Elisione e apostrofo

Ortografia Elisione e apostrofo Osserva l'immagine. - L'orso cerca l'albero dove c'è l'arnia con dentro il miele. Ricorda ! Quando una parola termina con una vocale e la parola che segue inizia con una vocale o con l'H, si usa l'APOSTROFO (la acqua - l'acqua). L'APOSTROFO si usa nei seguenti casi: Una vuole l'apostrofo e diventa un' davanti ai nomi femminili che iniziano per vocale. Esempi: un'amaca, un'amica, un'elica, ecc. Ricorda: un davanti a un nome maschile che inizia per vocale non vuole mai l'apostrofo. Esempi: un albergo, un elicottero, un albero, ecc. La, lo, alla, dello/a, dalla, nello, sullo vogliono l'apostrofo quando la parola che segue inizia per vocale. Esempi: l'aquila, l'albergo, all'alba, dall'inizio, dell'anima, nell'aereo, sull'autobus. Anche le parole questo, questa, quello, quella, bello, santo, come, quando, dove, quanto e le particelle di, mi, si, vi, ti perdono l'ultima lettera e vogliono l'apostrofo davanti ad una parola che inizia per vocale. Esempi: quest'anno, dov'è, quant'è, com'è, quell'altro, quand'anche, ecc. Ci e ne davanti ai verbi ESSERE e ENTRARE diventano c' e n'. Esempi: c'è, c'era, c'eri, c'ero, c'erano, non c’entra, ce n’è, non ce n’è, ecc. L'apostrofo si usa anche in alcune espressioni come, per esempio: d'ora in poi, senz'altro, tutt'al più, anch'io, tutt'altro, ecc. Non si usa mai l’apostrofo con le parole al plurale. 1 Riscrivi le seguenti espressioni mettendo l’apostrofo, come nell’esempio. Nella autostrada → Una altra → Mi eravate → Nello occhio → Lo ho sentito → Sullo albero → Santa Anna → Nella ombra → Attenzione ! Nella seconda persona singolare dell’imperativo alcuni verbi perdono la vocale finale e si scrivono con l’apostrofo: Fa’ il compito! Sta’ fermo! Va’ via! Da’ di più! Di’ la verità!. Anche la parola poco perde la sillaba finale e si scrive con l’apostrofo: Mi dai un po’ di pane?
Ortografia Elisione e apostrofo   Osserva l'immagine. - L'orso cerca l'albero dove c'è l'arnia con dentro il miele. Ricorda ! Quando una parola termina con una vocale e la parola che segue inizia con una vocale o con l'H, si usa l'APOSTROFO (la acqua - l'acqua). L'APOSTROFO si usa nei seguenti casi:  Una vuole l'apostrofo e diventa un' davanti ai nomi femminili che iniziano per vocale. Esempi: un'amaca, un'amica, un'elica, ecc. Ricorda: un davanti a un nome maschile che inizia per vocale non vuole mai l'apostrofo. Esempi: un albergo, un elicottero, un albero, ecc.  La, lo, alla, dello/a, dalla, nello, sullo vogliono l'apostrofo quando la parola che segue inizia per vocale. Esempi: l'aquila, l'albergo, all'alba, dall'inizio, dell'anima, nell'aereo, sull'autobus.  Anche le parole questo, questa, quello, quella, bello, santo, come, quando, dove, quanto e le particelle di, mi, si, vi, ti perdono l'ultima lettera e vogliono l'apostrofo davanti ad una parola che inizia per vocale. Esempi: quest'anno, dov'è, quant'è, com'è, quell'altro, quand'anche, ecc.  Ci e ne davanti ai verbi ESSERE e ENTRARE diventano c' e n'. Esempi: c'è, c'era, c'eri, c'ero, c'erano, non c’entra, ce n’è, non ce n’è, ecc.  L'apostrofo si usa anche in alcune espressioni come, per esempio: d'ora in poi, senz'altro, tutt'al più, anch'io, tutt'altro, ecc.  Non si usa mai l’apostrofo con le parole al plurale. 1 Riscrivi le seguenti espressioni mettendo l’apostrofo, come nell’esempio.  Nella autostrada →    Una altra →    Mi eravate →    Nello occhio →    Lo ho sentito →    Sullo albero →    Santa Anna →    Nella ombra →   Attenzione ! Nella seconda persona singolare dell’imperativo alcuni verbi perdono la vocale finale e si scrivono con l’apostrofo: Fa’ il compito! Sta’ fermo! Va’ via! Da’ di più! Di’ la verità!. Anche la parola poco perde la sillaba finale e si scrive con l’apostrofo: Mi dai un po’ di pane?