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IL RACCONTO BIOGRAFICO in camera sua, si accostò al clavicembalo e cominciò a schiacciare i tasti. Prima a caso, poi notò che ogni volta che premeva un certo tasto si ripeteva sempre lo stesso suono. Il piccolo iniziò a passare alla tastiera tutto il tempo libero, e sua sorella Nannerl cominciò a mostrargli gli esercizi del libro e come eseguirli. Quando Wolfgang aveva quattro anni, suo padre Leopold trovò alcuni spartiti scarabocchiati e macchiati di inchiostro. - Sei stato tu a rovinare questi fogli? Cosa sono questi pasticci? - domandò al glioletto, un po' arrabbiato. Wolfgang lo guardò offeso. - Non sono pasticci, sono note musicali, - rispose con orgoglio - ho composto un concerto! Leopold strabuzzò gli occhi e si rese conto che in effetti, tra quei segni confusi, si poteva intravedere un certo ordine. Si intuivano... delle note. - incredibile! - mormorò sbigottito. - Non ho mai visto niente di simile. - Vuoi provare a suonarlo? - domandò Wolfgang. Leopold sorrise. - Nessuno potrebbe mai suonare Un ritratto di Mozart una musica simile, gliolo. troppo dif cile anche da bambino. per un grande pianista! - Ma proprio per questo è un concerto - rispose Wolfgang. - Bisogna esercitarsi per riuscire a farlo bene! E così dicendo si sedette alla tastiera e cominciò a suonare da solo quella musica impossibile. Prima ancora di compiere i sei anni, oltre al clavicembalo, il bambino aveva imparato a suonare anche il violino e aveva già iniziato a comporre dei minuetti: una musica da ballo che andava di moda all'epoca e che il piccolo si divertiva a danzare con la sorella. Per saperne di più LA MUSICA Circa tre secoli fa, intorno alla metà del Settecento, non era ancora stato inventato il computer, né gli smartphone, né Internet. Non c'era lo stereo, e neppure la radio o il giradischi. A quei tempi, l'unico modo per ascoltare musica era chiamare un musicista e chiedergli di suonare. L'unico modo per far sentire un brano a un amico lontano era inviargli per posta lo spartito, poi lasciare che trovasse qualcuno in grado di suonarlo. La musica era rara, preziosa. E forse proprio per questo tutti la amavano alla follia, tanto che i nobili avevano al loro servizio, oltre a cuochi e valletti, anche molti abili musicisti. D. Morosinotto, Mozart genio della musica, Edizioni EL Esplora il testo v Il testo è scritto in: v Il protagonista è: prima persona. un giovane chitarrista. terza persona. un celebre musicista e compositore. v Quali parti del testo sono state inventate dall autore? I dialoghi. I nomi dei personaggi. L'età dei due fratelli. v Questi interventi dell autore rendono la biografia: realistica. v Gli altri personaggi presenti nel testo sono: inventati. v Il testo racconta: l infanzia di Mozart. tutta la vita di Mozart. romanzata. i reali familiari di Mozart. 99

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