Il Vuàb

ELEMENTI del RACCONTO di FANTASCIENZA ON il TE ST VO ATI R AR PROTAGONISTA UMANO PERSONAGGIO ALIENO LUOGHI LINGUAGGIO SCIENTIFICO ESPLORAZIONE DELLO SPAZIO COLPO DI SCENA Il Vuàb La Terra è ormai sovrappopolata, così la famiglia di Nick si trasferisce su una colonia extraterrestre dove vivono bizzarre creature, tra cui i Vuàb... Mentre l astronave si avvicinava al nuovo pianeta, sotto di loro apparve un mondo arancione, sospeso tra le nebbie, come se stesse evaporando nella luce del sole. - Che strano colore quelle foreste! - disse la madre di Nick. Il padre di Nick spiegò l'enigma: - Il colore dipende dal fatto che la maggior parte dei vegetali presenti su questo pianeta hanno un metabolismo basato sul silicio, invece che sul carbonio. Nick sapeva cosa intendeva dire, o almeno era convinto di saperlo. - Ma qui potranno crescere anche piante basate sul metabolismo del carbonio, vero, papà? - Certo - convenne lui. - Ci siamo portati dei semi di frumento e di ortaggi, e vedrai che diventeranno molto più grandi che sulla Terra, grazie a certe proprietà dell'atmosfera. Tra il basso borbottio dei retrorazzi, l'astronave atterrò sulla super cie del pianeta. Guardando dal nestrino Nick vide un intrico di cespugli giallognoli e, sul bordo della pista, un grosso animale che sembrava aspettarli. - Un Vuàb - esclamò Nick, con il cuore che gli galoppava in petto. Il Vuàb aveva il corpo tondo come un barilotto e un muso ampio e mite, dall espressione decisamente bonaria e amichevole. Mentre il portellone dell astronave si apriva, la creatura avanzò dondolando goffamente sulle tonde zampe posteriori. Dietro gli sbatacchiava una coda sproporzionatamente minuscola e un po' buffa. Nick scoppiò a ridere. Finora tutto bene pensò. Quella straordinaria forma di vita, infatti, non gli sembrava per nulla pericolosa. - Sta trascinando un carretto - osservò la madre di Nick stupita. I tre scesero dalla passerella di sbarco e poco dopo, con un boato enorme e terribile, l astronave si levò di nuovo verso il cielo. Nick indugiò a guardarla, aspettando che la colossale sagoma svanisse nell aria e lo strepitio dei motori si spegnesse nel silenzio. Con il rudimentale carretto che sobbalzava dietro di lui, l'alieno li raggiunse. Per un attimo li scrutò in silenzio, poi in lò la zampa in un sacchetto che portava appeso al collo. Ne estrasse un cartoncino e lo allungò verso il signor Graham. Sopra c'era scritto la seguente frase: "Come state? Io sto benissimo. Per 5 cents vi porterò dove volete." P.K. Dick, Nick e il Glimmung, Mondadori 68

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