Uguale, ma non troppo

il TESTO Uguale, ma non troppo I discorsi diretti nel racconto Lucilla non sa come comportarsi: vorrebbe essere come le sue compagne, vestite all ultima moda... Ma a piccoli passi imparerà a prendere decisioni autonome. NARRATIVO In un testo narrativo si utilizza il discorso diretto per riportare i dialoghi tra i personaggi o i loro pensieri. I dialoghi danno alla narrazione una maggiore vivacità ed immediatezza, rendendo il testo più avvincente. Il lettore viene coinvolto nella vicenda narrata, come se vi stesse partecipando. Il monologo è un discorso che il personaggio rivolge a se stesso. Ecco Lucilla ferma in mezzo alla stanza. «Che cosa mi metto? La solita gonna? I pantaloni stinti? Oppure... Lucilla detesta il look da Barbie. Veste in modo... come dire? Un po troppo casuale! A scuola, inutile dirlo, fa il pieno di critiche, commenti, risatine. Proprio com è successo ieri, quando una sua compagna le ha suggerito di sistemarsi un po meglio. - Meglio come? - ha chiesto Lucilla che non capiva. - Diversa... cioè più uguale - è stata la risposta. «Diversa da chi? Uguale a che cosa? si domanda ancora Lucilla, mentre esplora cassetti, bauli, armadi e fa volare per la stanza i vestiti di sua sorella, quelli comprati dalla mamma e quelli passati dalle cugine. Fruga, armeggia, si veste, si addobba... Alla ne, si guarda soddisfatta allo specchio e pensa: «Adesso sì, sono diversa! Appena esce di casa vede le modelle che le sorridono dai cartelloni pubblicitari, ma Lucilla non è soddisfatta di quello che indossa. La gonna le pesa, il gilet la soffoca, gli stivaletti fanno troppo rumore. Quando raggiunge il gruppo delle compagne, le sembrano tutte uguali. Uguali e soddisfatte, come se dicessero in coro: - Noi sì che siamo giuste! Clara si nota per lo zainetto rmato e Nadia sfoggia un cellulare ammante. «E io? si chiede Lucilla. «Che cosa mi manca per essere giusta? - A te Lucilla, manca... manca un certo tocco personale, ecco! - le suggerisce Clara. Quel pomeriggio Lucilla esce con la mamma e spera di convincerla a comprarle quello che le manca. «Già, ma che cosa? si domanda perplessa. RIFLETTO SULLA LINGUA t Presta attenzione ai verbi che introducono il discorso diretto: meglio non usare sempre "disse", ma sostituirlo con altri verbi. Puoi scegliere tra: annunciare, riferire, comunicare, intervenire, aggiungere, informare, domandare, rispondere, affermare, dichiarare, replicare, insistere... 32

Uguale, ma non troppo