Come il pesciolino rosso mi spiegò la libertà

LETTURE per CRESCERE Libertà PER RIFLETTERE Hai mai riflettuto sulla libertà? Il pesciolino rosso afferma che essere libero significa poter scegliere. Sei d accordo? Pensi di essere libero anche tu? Quando non sei libero di scegliere? t Confronta le tue rflessioni con quelle dei tuoi compagni. 158 Come il pesciolino rosso mi spiegò la libertà difficile apprezzare la libertà ed utilizzarla nel modo corretto, ma un piccolo pesce rosso può suggerire preziosi consigli. Tempo fa, al mercato, comprai un pesce rosso contenuto in un vasetto rotondo di vetro. Là dentro l animale stava stretto, di nuotare non se ne parlava neanche. Mi faceva pena vederlo dar di muso continuamente contro il vetro. Decisi quindi di procurargli una casa. Feci costruire in giardino una bella vasca tonda del diametro di tre metri e cinquanta e profonda mezza gamba. Non appena la vasca fu pronta, la riempii d'acqua fresca. Stavo per buttargli dentro il pesciolino quando mi trovai a pensare: "Lui attualmente si trova in acqua quasi tiepida, se lo getto all improvviso in un acqua fredda, non si prenderà una congestione?". Per evitare il rischio, calai sul fondo il vaso di vetro, lasciandovi dentro l acqua e il pesciolino: la bestiola si poteva così acclimatare alla bassa temperatura della vasca. Deposto il vaso sul fondo, per qualche tempo il pesce continuò a sbattere il naso contro il vetro; poi, risalito casualmente all imboccatura della boccia, trovando ancora acqua, si affacciò timidamente e, in ne, non incontrando ostacoli di alcun genere, si mise a scorribandare come un pazzo entusiasta della inaspettata libertà. Questa allegria durò un paio di giorni. Tre mattine dopo restai di sasso vedendolo rintanato nel vaso che avevo dimenticato nella vasca. Se ne stava lì, dondolandosi a mezz acqua. Capriccio di pesce! pensai. Anche la sera il pesce se ne stava all interno della boccia e così all indomani e così il terzo giorno successivo. Tanto che io persi la pazienza e gli parlai: - Caro pesce, scusa, ma mi pare che adesso tu passi il segno! Ho speso un mucchio di quattrini perché tu potessi nuotare a tuo piacere, tanto mi facevi pena sempre chiuso in quel misero vaso, e tu nel vaso ci ritorni e ci passi le giornate intere come se non te ne importasse niente di essere libero. Giuro che mi fai cader le braccia! Allora (siccome non è vero che i pesci sono muti; soltanto si nota in loro una certa dif col-
Come il pesciolino rosso mi spiegò la libertà