In Africa

tt Le ur e p er compr en d er e ASCOLTO attivo Questo testo deve essere letto dall'insegnante per stimolare la capacità di ascolto degli alunni. In Africa Quando il piccolo aereo iniziò l atterraggio, Martina sentì un ronzio nelle orecchie. Per un attimo le parve che il velivolo si sarebbe schiantato. Poi scrosciò l applauso per il pilota e la paura svanì. Era in Tanzania. Ad appena tredici anni sarebbe salita sul Kilimanjaro e avrebbe visto la savana, con i leoni, i leopardi, gli elefanti... Non era stato facile perché quando i suoi genitori avevano organizzato il viaggio in Africa, il programma era che lei rimanesse in Italia dalla nonna. Fortunatamente, la nonna aveva esclamato: - Quella ragazza è un ciclone e io sono troppo anziana per starle dietro. Così i suoi genitori l avevano portata in Tanzania con loro. Quando scesero la scaletta dell aereo, Martina si chinò a baciare il suolo africano. - Non ho mai conosciuto una tipa così ridicola - mugugnò una voce accanto a lei. Si alzò di scatto, facendosi paonazza. Era Guglielmo, il glio del collega di suo padre. Insopportabile. La mamma di Martina, intanto, si guardava intorno: era in ansia per suo fratello Osvaldo, un ingegnere che progettava ponti in Kenya, uno Stato con nante con la Tanzania. Non si vedevano da molti anni; avrebbero dovuto incontrarsi a Nairobi, dove era atterrato il loro aereo dall Italia, e sarebbero dovuti salire insieme sul piccolo velivolo che li aveva portati in Tanzania. Ma dello zio Osvaldo nessuna traccia. L attenzione di Martina fu attratta da un tipo che faceva larghi gesti dietro un vetro dell aeroporto: era lo zio Osvaldo! Fratello e sorella si abbracciarono commossi. Ritirati i bagagli, il gruppetto si sedette sul piazzale dell aeroporto, in attesa che la guida trovasse un mezzo di trasporto. Martina osservava affascinata quello scorcio di vita africana. Sulla strada scorrevano camion, pulmini, carri sgangherati e tutti, passando, sollevavano nugoli di polvere. Donne avvolte in vestiti dai colori sgargianti camminavano sulla strada polverosa, spesso portando pacchi sulla testa. Martina, prima di partire, aveva letto un sacco di libri. Ripeté nella sua mente: la Tanzania è nell Africa orientale, appena a Sud dell Equatore, si estende no all Oceano Indiano e ha un territorio molto vario: la costa con le palme, la savana abitata da animali selvaggi, imponenti catene montuose... Aveva a lungo sognato l Africa e aveva temuto di rimanere delusa, ma il senso di felicità che provava le suggeriva che quella era proprio la terra che aveva immaginato. P. Marzocchi, Mal d Africa, Ed. Tredieci 12

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