Un fiuto infallibile

Il testo narrativo Il racconto giallo Le indagini Un fiuto infallibile Nella villetta dei Kanzler è avvenuto un furto. L’ispettore Roller si è recato sul posto per interrogare la padrona di casa… - Dunque, signora Kanzler, lei è andata a fare la spesa e quando è ritornata si è accorta che la finestra della camera da letto era spalancata. E poi scopre che dalla stanza è stata rubata una cassetta con denaro e gioielli. È così? La signora Kanzler annuisce, mentre tenta di reprimere le lacrime. Poi l’ispettore solleva il naso e comincia a camminare per la stanza annusando incessantemente. Di qua e di là, passo per passo. Poi si inginocchia e comincia a tastare il pavimento coperto da tappeti. Quando si rialza, tiene qualcosa in mano. Va a piantarsi imponente davanti alla signora Kanzler. - Signora Kanzler, che professione fa suo marito? - È ispettore capo all’azienda del gas. - Avete avuto qualche artigiano in casa negli ultimi giorni? La signora Kanzler scuote il capo e fissa il funzionario della criminale senza capire. Questi comincia a spiegare: - Qui nella stanza c’è un leggerissimo odore di stucco. Inoltre ho trovato anche un pezzetto di legno con dello stucco attaccato: i ladri devono avere a che fare in qualche modo con stucco e legno! - La vetreria Moser - esclama la donna perplessa e sbalordita. Il vetraio Moser resta a bocca aperta, quando il supposto(1) “cliente” si presenta come ispettore della polizia criminale: - Debbo presumere, signor Moser, che sotto il suo tetto si nasconda un ladro. Da una villetta delle immediate vicinanze è stata trafugata(2) una cassetta con del denaro. Il vetraio Moser si contorce indignato: - Si tratta sicuramente di un errore, signor ispettore! Quando poco dopo viene ritrovata la cassetta sotto un sedile del furgone delle consegne, il signor Moser si precipita schiumante di rabbia nella bottega-laboratorio, dove i due apprendisti stanno lavorando. Con ampi gesti vivaci spiega loro il perché della presenza dell’ispettore e li ammonisce a dire la verità. Però entrambi scuotono il capo. Allora si fa avanti l’ispettore: - Tra le dieci e le dieci e venti è avvenuto il furto della cassetta. Signor Weisel, che faceva lei a quell’ora? L’apprendista Karl Weisel deglutisce: - La cosa può sembrare un po’ comica, ma ero dal medico. Sono ritornato poco prima delle dieci e mezzo, il padrone può confermarlo. L’ispettore annuisce e si rivolge al secondo apprendista: - E lei signor Kostmann? Walter Kostmann abbassa gli occhi sul pavimento grattandosi con forza la testa: - Io non so… ero qui nel laboratorio! Poi d’improvviso investe l’ispettore: - Non sono un ladro, io! Il vetraio Moser cerca di rabbonirlo e poi si rivolge all’ispettore Roller: - Ha già stabilito, signor ispettore, se il denaro e i gioielli si trovano ancora tutti nella cassetta? Forse potrebbe… anche con le impronte digitali… L’ispettore fa un amichevole gesto di diniego. - Grazie, grazie signor Moser, di sicuro c’è ancora tutto. E per ciò che riguarda le impronte digitali, possiamo risparmiarci la fatica. So già chi è il ladro. Chi è dunque il ladro? Il ladro è il vetraio in persona. Infatti l’ispettore Roller, parlando del furto, aveva soltanto fatto cenno a una cassetta con del denaro. Il signor Moser, invece, aveva chiesto se “denaro e gioielli” si trovavano ancora tutti nella cassetta. W. Ecke, L’uomo in nero, Edizioni EL Capire le parole (1) Supposto: immaginato, presunto. (2) Trafugata: nascosta, rubata, distrutta. Per comprendere Quale dei cinque sensi l’investigatore utilizza maggiormente per ispezionare il luogo del crimine? Vista. Udito. Olfatto. Tatto. Gusto. Qual è l’alibi dell’apprendista Karl Weisel? Perché l’investigatore non ritiene necessario rilevare le impronte digitali? Perché non ha il materiale necessario. Perché ha già trovato il colpevole. L’investigatore da cosa capisce che il colpevole è il vetraio? Dal suo odore. Dalle sue stesse parole. Esplora il testo La narrazione è: in prima persona. in terza persona. Quale reato è stato commesso? In quale luogo è avvenuto? A che ora è avvenuto? Chi è l’investigatore? Un detective privato. Un ispettore della polizia. Una persona qualsiasi. Quale metodo di indagine utilizza? Analisi scientifiche. Osservazione e intuizione. Quale indizio lo porta a sospettare di qualcuno che lavora alla vetreria? Il ritrovamento di legno e stucco. L’odore di gas nella camera. Chi sono i due sospettati? Sottolinea nel testo la soluzione dell’enigma.
Il testo narrativo   Il racconto giallo Le indagini Un fiuto infallibile Nella villetta dei Kanzler è avvenuto un furto. L’ispettore Roller si è recato sul posto per interrogare la padrona di casa… - Dunque, signora Kanzler, lei è andata a fare la spesa e quando è ritornata si è accorta che la finestra della camera da letto era spalancata. E poi scopre che dalla stanza è stata rubata una cassetta con denaro e gioielli. È così? La signora Kanzler annuisce, mentre tenta di reprimere le lacrime. Poi l’ispettore solleva il naso e comincia a camminare per la stanza annusando incessantemente. Di qua e di là, passo per passo. Poi si inginocchia e comincia a tastare il pavimento coperto da tappeti. Quando si rialza, tiene qualcosa in mano. Va a piantarsi imponente davanti alla signora Kanzler. - Signora Kanzler, che professione fa suo marito? - È ispettore capo all’azienda del gas. - Avete avuto qualche artigiano in casa negli ultimi giorni? La signora Kanzler scuote il capo e fissa il funzionario della criminale senza capire. Questi comincia a spiegare: - Qui nella stanza c’è un leggerissimo odore di stucco. Inoltre ho trovato anche un pezzetto di legno con dello stucco attaccato: i ladri devono avere a che fare in qualche modo con stucco e legno! - La vetreria Moser - esclama la donna perplessa e sbalordita. Il vetraio Moser resta a bocca aperta, quando il supposto(1) “cliente” si presenta come ispettore della polizia criminale: - Debbo presumere, signor Moser, che sotto il suo tetto si nasconda un ladro. Da una villetta delle immediate vicinanze è stata trafugata(2) una cassetta con del denaro. Il vetraio Moser si contorce indignato: - Si tratta sicuramente di un errore, signor ispettore! Quando poco dopo viene ritrovata la cassetta sotto un sedile del furgone delle consegne, il signor Moser si precipita schiumante di rabbia nella bottega-laboratorio, dove i due apprendisti stanno lavorando. Con ampi gesti vivaci spiega loro il perché della presenza dell’ispettore e li ammonisce a dire la verità. Però entrambi scuotono il capo. Allora si fa avanti l’ispettore: - Tra le dieci e le dieci e venti è avvenuto il furto della cassetta. Signor Weisel, che faceva lei a quell’ora? L’apprendista Karl Weisel deglutisce: - La cosa può sembrare un po’ comica, ma ero dal medico. Sono ritornato poco prima delle dieci e mezzo, il padrone può confermarlo. L’ispettore annuisce e si rivolge al secondo apprendista: - E lei signor Kostmann? Walter Kostmann abbassa gli occhi sul pavimento grattandosi con forza la testa: - Io non so… ero qui nel laboratorio! Poi d’improvviso investe l’ispettore: - Non sono un ladro, io! Il vetraio Moser cerca di rabbonirlo e poi si rivolge all’ispettore Roller: - Ha già stabilito, signor ispettore, se il denaro e i gioielli si trovano ancora tutti nella cassetta? Forse potrebbe… anche con le impronte digitali… L’ispettore fa un amichevole gesto di diniego. - Grazie, grazie signor Moser, di sicuro c’è ancora tutto. E per ciò che riguarda le impronte digitali, possiamo risparmiarci la fatica. So già chi è il ladro. Chi è dunque il ladro? Il ladro è il vetraio in persona. Infatti l’ispettore Roller, parlando del furto, aveva soltanto fatto cenno a una cassetta con del denaro. Il signor Moser, invece, aveva chiesto se “denaro e gioielli” si trovavano ancora tutti nella cassetta. W. Ecke, L’uomo in nero, Edizioni EL Capire le parole (1) Supposto: immaginato, presunto. (2) Trafugata: nascosta, rubata, distrutta. Per comprendere  Quale dei cinque sensi l’investigatore utilizza maggiormente per ispezionare il luogo del crimine?   Vista.   Udito.   Olfatto.   Tatto.   Gusto.  Qual è l’alibi dell’apprendista Karl Weisel?      Perché l’investigatore non ritiene necessario rilevare le impronte digitali?   Perché non ha il materiale necessario.   Perché ha già trovato il colpevole.  L’investigatore da cosa capisce che il colpevole è il vetraio?   Dal suo odore.   Dalle sue stesse parole. Esplora il testo  La narrazione è:   in prima persona.   in terza persona.  Quale reato è stato commesso?    In quale luogo è avvenuto?    A che ora è avvenuto?    Chi è l’investigatore?   Un detective privato.   Un ispettore della polizia.   Una persona qualsiasi.  Quale metodo di indagine utilizza?   Analisi scientifiche.   Osservazione e intuizione.  Quale indizio lo porta a sospettare di qualcuno che lavora alla vetreria?   Il ritrovamento di legno e stucco.   L’odore di gas nella camera.  Chi sono i due sospettati?    Sottolinea nel testo la soluzione dell’enigma.