Le vacanze di Alice

Letture per comprendere Lettura attiva Le vacanze di Alice Una splendida vacanza al mare con degli amici speciali… i compagni di classe. Alice racconta la sua estate indimenticabile. Praticamente questa estate non ho messo piede a casa: sono stata sempre in vacanza! A giugno ero a Castiglioncello da Freya, poi in Sardegna, al campo scout, in montagna coi nonni ed infine, le ultime settimane di vacanza, sono stata un po' a giro da amici e parenti. Non ho dubbi sul fatto che i giorni più belli di questa estate li ho passati in Sardegna, all'Argentiera. C'ero stata anche altri anni ed eravamo sempre moltissimi, tanto che il paese era quasi tutto occupato da "la banda dell'Argentiera". Insieme a me c'erano anche Saverio, Francesca, Francesco, Alessandro e, quest'anno, anche Lapo. La differenza è che quest'anno tutti loro erano diventati miei compagni di classe, ma non c'eravamo conosciuti fino in fondo, me ne rendo conto adesso. Quella fu l'occasione! Ogni mattina eravamo sulla spiaggia e la mia sensazione era questa: noi, la sabbia e il mare. Ed era fantastico! Non avevo mai avuto modo di stare con loro, non come compagna di classe, ma come amica delle vacanze. Stavamo là in cerchio tutti insieme a guardare il mare e a scherzare, poi tutti nell'acqua e di nuovo fuori, tutti sempre insieme, quasi fossimo una cosa sola. Il più delle volte la Francesca proponeva di parlare, i maschi di fare la lotta, mia cugina di stare zitti a prendere il sole. Poi si finiva sempre per fare un po' di tutto. La sera eravamo quasi sempre all'unico bar del paese. Mangiavamo un gelato, mentre Lapo, Francesco, Alessandro e Saverio rimanevano incollati ai videogiochi o al calcetto del bar. Francesca, io e Laura (mia cugina) si stava ad un tavolino a parlare del più e del meno. Gli unici argomenti esclusi dai nostri discorsi erano proprio la scuola, i problemi, le preoccupazioni della vita "normale". Mai un momento eravamo depressi, tristi, stanchi o annoiati. Penso di aver imparato molto questa estate. Credo di aver imparato a stare insieme agli altri e ho anche capito il valore dei veri amici. Giunse infine il momento di separarci da questa meraviglia e avevamo la sensazione che questi quindici giorni fossero stati solo un lungo e splendido sogno. Piano piano tornammo tutti a casa, chi prima chi dopo, guardando il mare con gli occhi lucidi che appariva più splendido del solito. E con una lacrimuccia osservavo il cielo triste dalla nave che mi stava riportando a Livorno. A. Sturiale, Il libro di Alice, Rizzoli Scrivi tu Prova a raccontare per scritto le tue esperienze. Puoi seguire questa traccia. - Anche tu incontri i tuoi compagni fuori dall’orario scolastico? - Quali attività svolgete insieme? - Secondo te i compagni sono diversi quando sono al di fuori della scuola? Per riflettere Al momento di tornare a casa, i bambini sono sia tristi per quello che stanno lasciando, sia felici per aver vissuto un’esperienza straordinaria di vacanza e amicizia. Felicità e tristezza: due sentimenti opposti che a volte è possibile provare nello stesso momento. A te è mai capitato? In quale occasione? Per comprendere Qual è stata la parte più divertente delle vacanze per la protagonista? Perché? Che cosa è cambiato nella “banda dell’Argentiera” quell’estate? Quali esperienze vivono insieme durante la vacanza? Quali sono gli argomenti esclusi dai loro discorsi? Che cosa ha avuto la possibilità di scoprire la protagonista nel corso di questa vacanza? Perché alla fine i ragazzi guardano il mare con occhi lucidi? Come mai il mare appare più bello del solito?
Letture per comprendere   Lettura attiva Le vacanze di Alice Una splendida vacanza al mare con degli amici speciali… i compagni di classe. Alice racconta la sua estate indimenticabile. Praticamente questa estate non ho messo piede a casa: sono stata sempre in vacanza! A giugno ero a Castiglioncello da Freya, poi in Sardegna, al campo scout, in montagna coi nonni ed infine, le ultime settimane di vacanza, sono stata un po' a giro da amici e parenti. Non ho dubbi sul fatto che i giorni più belli di questa estate li ho passati in Sardegna, all'Argentiera. C'ero stata anche altri anni ed eravamo sempre moltissimi, tanto che il paese era quasi tutto occupato da "la banda dell'Argentiera". Insieme a me c'erano anche Saverio, Francesca, Francesco, Alessandro e, quest'anno, anche Lapo. La differenza è che quest'anno tutti loro erano diventati miei compagni di classe, ma non c'eravamo conosciuti fino in fondo, me ne rendo conto adesso. Quella fu l'occasione! Ogni mattina eravamo sulla spiaggia e la mia sensazione era questa: noi, la sabbia e il mare. Ed era fantastico! Non avevo mai avuto modo di stare con loro, non come compagna di classe, ma come amica delle vacanze. Stavamo là in cerchio tutti insieme a guardare il mare e a scherzare, poi tutti nell'acqua e di nuovo fuori, tutti sempre insieme, quasi fossimo una cosa sola. Il più delle volte la Francesca proponeva di parlare, i maschi di fare la lotta, mia cugina di stare zitti a prendere il sole. Poi si finiva sempre per fare un po' di tutto. La sera eravamo quasi sempre all'unico bar del paese. Mangiavamo un gelato, mentre Lapo, Francesco, Alessandro e Saverio rimanevano incollati ai videogiochi o al calcetto del bar. Francesca, io e Laura (mia cugina) si stava ad un tavolino a parlare del più e del meno. Gli unici argomenti esclusi dai nostri discorsi erano proprio la scuola, i problemi, le preoccupazioni della vita "normale". Mai un momento eravamo depressi, tristi, stanchi o annoiati. Penso di aver imparato molto questa estate. Credo di aver imparato a stare insieme agli altri e ho anche capito il valore dei veri amici. Giunse infine il momento di separarci da questa meraviglia e avevamo la sensazione che questi quindici giorni fossero stati solo un lungo e splendido sogno. Piano piano tornammo tutti a casa, chi prima chi dopo, guardando il mare con gli occhi lucidi che appariva più splendido del solito. E con una lacrimuccia osservavo il cielo triste dalla nave che mi stava riportando a Livorno. A. Sturiale, Il libro di Alice, Rizzoli Scrivi tu  Prova a raccontare per scritto le tue esperienze. Puoi seguire questa traccia. - Anche tu incontri i tuoi compagni fuori dall’orario scolastico? - Quali attività svolgete insieme? - Secondo te i compagni sono diversi quando sono al di fuori della scuola? Per riflettere Al momento di tornare a casa, i bambini sono sia tristi per quello che stanno lasciando, sia felici per aver vissuto un’esperienza straordinaria di vacanza e amicizia. Felicità e tristezza: due sentimenti opposti che a volte è possibile provare nello stesso momento.  A te è mai capitato? In quale occasione? Per comprendere  Qual è stata la parte più divertente delle vacanze per la protagonista? Perché?      Che cosa è cambiato nella “banda dell’Argentiera” quell’estate?      Quali esperienze vivono insieme durante la vacanza?      Quali sono gli argomenti esclusi dai loro discorsi?      Che cosa ha avuto la possibilità di scoprire la protagonista nel corso di questa vacanza?      Perché alla fine i ragazzi guardano il mare con occhi lucidi?      Come mai il mare appare più bello del solito?