La porta del Grande Enigma

Il testo narrativo Il racconto fantasy Il protagonista: la prova da superare La porta del Grande Enigma Atreiu è stato incaricato di salvare il Regno di Fantàsia che sta scomparendo. Dopo varie peripezie, Atreiu si sta avvicinando alla prima porta magica, la Porta del Grande Enigma, custodita dalle terribili Sfingi. Atreiu si era avvicinato fino a cinquanta passi dalla porta di pietra. Assai più gigantesca di quanto se la fosse figurata vedendola in lontananza. Dietro di essa si stendeva un'immensa pianura completamente deserta. Davanti alla porta e fra i pilastri, Atreiu vide innumerevoli teschi e ossa, i resti di chi aveva tentato di oltrepassare quella soglia ed era stato bloccato dallo sguardo delle Sfingi. Il chiarore lunare inondava la terra e illuminava le due possenti figure, e mentre lui vi si accostava a passi lenti, esse parevano crescere all'infinito. Gli pareva che le due teste si levassero fino alla luna. Atreiu provò una sensazione di timore. Tuttavia continuò a camminare. Non alzò gli occhi. Tenne il capo abbassato e proseguì lentamente, un piede davanti all'altro, diretto verso la porta di pietra. E sempre più greve si faceva il peso di quell'arcana paura che pareva premerlo al suolo. Ma continuava a camminare. Non sapeva se le Sfingi avevano chiuso gli occhi o no. Non aveva tempo da perdere. Doveva accettare che accadesse ciò che doveva accadere, che gli fosse permesso di entrare o che quella fosse la fine della sua Grande Ricerca. E proprio nell'istante in cui credette che tutte le forze della sua volontà non potessero bastare a sorreggerlo e a fargli fare un altro passo, udì l'eco appunto di questo suo passo all'interno della porta. E in quell'attimo stesso ogni paura svanì da lui, così completamente e senza lasciar traccia alcuna. Sollevò la testa e vide che la Porta del Grande Enigma era già alle sue spalle. Le Sfingi lo avevano lasciato passare. Adatt. da M. Ende, La storia infinita, TEA Per saperne di più La sfinge è una figura mitologica con il corpo di leone e la testa umana. Una delle sue più famose rappresentazioni è la Sfinge di Giza in Egitto. Esplora il testo Quale impresa deve compiere il protagonista di questa vicenda? Qual è l’elemento fantastico di questa prova? La presenza di teschi e resti umani. La presenza delle Sfingi. In quale luogo si svolge la vicenda? Un luogo preciso e ben definito. Un luogo imprecisato. In quale tempo si svolgono i fatti? In un tempo imprecisato e lontano. In un tempo precisato e recente. Per comprendere Quali elementi dell’ambiente contribuiscono a impaurire Atreiu? Sottolineali nel testo e indicali qui: Che cosa significa l’espressione “gli pareva che le due teste si levassero fino alla luna”? Come reagisce Atreiu alla paura? Si ferma per guardare le Sfingi. Continua a camminare con lo sguardo basso. Qual è il segno per capire se le Sfingi lo lasceranno passare? Da cosa si accorge Atreiu di avere varcato la porta? Quale emozione prova?
Il testo narrativo   Il racconto fantasy Il protagonista: la prova da superare La porta del Grande Enigma Atreiu è stato incaricato di salvare il Regno di Fantàsia che sta scomparendo. Dopo varie peripezie, Atreiu si sta avvicinando alla prima porta magica, la Porta del Grande Enigma, custodita dalle terribili Sfingi. Atreiu si era avvicinato fino a cinquanta passi dalla porta di pietra. Assai più gigantesca di quanto se la fosse figurata vedendola in lontananza. Dietro di essa si stendeva un'immensa pianura completamente deserta. Davanti alla porta e fra i pilastri, Atreiu vide innumerevoli teschi e ossa, i resti di chi aveva tentato di oltrepassare quella soglia ed era stato bloccato dallo sguardo delle Sfingi. Il chiarore lunare inondava la terra e illuminava le due possenti figure, e mentre lui vi si accostava a passi lenti, esse parevano crescere all'infinito. Gli pareva che le due teste si levassero fino alla luna. Atreiu provò una sensazione di timore. Tuttavia continuò a camminare. Non alzò gli occhi. Tenne il capo abbassato e proseguì lentamente, un piede davanti all'altro, diretto verso la porta di pietra. E sempre più greve si faceva il peso di quell'arcana paura che pareva premerlo al suolo. Ma continuava a camminare. Non sapeva se le Sfingi avevano chiuso gli occhi o no. Non aveva tempo da perdere. Doveva accettare che accadesse ciò che doveva accadere, che gli fosse permesso di entrare o che quella fosse la fine della sua Grande Ricerca. E proprio nell'istante in cui credette che tutte le forze della sua volontà non potessero bastare a sorreggerlo e a fargli fare un altro passo, udì l'eco appunto di questo suo passo all'interno della porta. E in quell'attimo stesso ogni paura svanì da lui, così completamente e senza lasciar traccia alcuna. Sollevò la testa e vide che la Porta del Grande Enigma era già alle sue spalle. Le Sfingi lo avevano lasciato passare. Adatt. da M. Ende, La storia infinita, TEA Per saperne di più La sfinge è una figura mitologica con il corpo di leone e la testa umana. Una delle sue più famose rappresentazioni è la Sfinge di Giza in Egitto. Esplora il testo  Quale impresa deve compiere il protagonista di questa vicenda?    Qual è l’elemento fantastico di questa prova?   La presenza di teschi e resti umani.   La presenza delle Sfingi.  In quale luogo si svolge la vicenda?   Un luogo preciso e ben definito.   Un luogo imprecisato.  In quale tempo si svolgono i fatti?   In un tempo imprecisato e lontano.   In un tempo precisato e recente. Per comprendere  Quali elementi dell’ambiente contribuiscono a impaurire Atreiu? Sottolineali nel testo e indicali qui:        Che cosa significa l’espressione “gli pareva che le due teste si levassero fino alla luna”?    Come reagisce Atreiu alla paura?   Si ferma per guardare le Sfingi.   Continua a camminare con lo sguardo basso.  Qual è il segno per capire se le Sfingi lo lasceranno passare?    Da cosa si accorge Atreiu di avere varcato la porta?    Quale emozione prova?