La Commedia dell'Arte

Il testo informativo L'ordine di esposizione La Commedia dell'Arte Il teatro ha subito molte evoluzioni nel corso del tempo e alcune tracce sono arrivate fino a noi, come la Commedia dell’Arte. Commedia buffonesca, commedia di maschere, commedia all'improvviso, commedia a soggetto, commedia italiana. Molti furono i nomi dati a quella forma di spettacolo che nacque in Italia nella seconda metà del 1500, destinata a raggiungere enorme fortuna in tutta Europa nei due secoli successivi. Fu chiamata infine Commedia dell'Arte perché, per la prima volta, era recitata da vere e proprie compagnie di comici che si guadagnavano da vivere con la loro "arte", cioè il loro mestiere era quello di fare gli "artisti". Ma per arrivare a questo, era necessaria una lunga e faticosa preparazione che comprendeva la recitazione, il mimo, l'acrobazia, la danza. Essi iniziarono interpretando commedie scritte, ma il motivo per cui incontrarono il favore di un pubblico stanco delle opere noiose e difficili recitate fino a quel momento, fu la rappresentazione di commedie a soggetto, di cui si scriveva soltanto lo scenario, la trama (detta "canovaccio"), mentre le battute del dialogo venivano improvvisate dall'attore sul palcoscenico. Ciò era possibile perché molto spesso le storie erano simili e stava all'abilità dell'attore rinnovarle con battute, lazzi (giochi acrobatici) ed espedienti di volta in volta diversi. Anche i personaggi erano sempre gli stessi, derivati dai vecchi tipi della commedia greca e romana: i vecchi, i giovani innamorati, i servi, i fanfaroni eccetera. E questi personaggi, che portavano sempre lo stesso costume, diventarono graditi al pubblico che immediatamente li riconosceva e li apprezzava soprattutto per l'abilità dell'attore che li impersonava. Questi decise allora di limitarsi per sempre a recitare una sola parte e rappresentare un solo personaggio: fu unicamente Pantalone o Balanzone, Brighella o Arlecchino, Rosaura o Colombina. Arrivò al punto di rinunciare perfino al proprio nome per adottare quello della maschera che rappresentava. Così, quando Domenico Biancolelli, celebre attore che personificava Arlecchino, morì, ovunque si sparse la notizia: - È morto Arlecchino. M. Cardi - V. Viscardi, Re Carnevale, Mondadori Scrivi tu Sottolinea le parole chiave del testo e scrivi una breve sintesi sul quaderno. Puoi utilizzare queste domande come guida. - Quando nacque la Commedia dell’Arte? - Dove si sviluppò? - Quali arti possedevano gli attori? - Perché la Commedia dell’Arte ebbe così successo? - Quale tipo di copione utilizzava? - Quali erano i personaggi degli spettacoli? - Perché ogni attore decise di interpretare un solo ruolo? Esplora il testo Le parole in grassetto sono: parole chiave. connettivi causali. Le informazioni sono esposte in ordine: cronologico. temporale. causale.
Il testo informativo L'ordine di esposizione La Commedia dell'Arte Il teatro ha subito molte evoluzioni nel corso del tempo e alcune tracce sono arrivate fino a noi, come la Commedia dell’Arte. Commedia buffonesca, commedia di maschere, commedia all'improvviso, commedia a soggetto, commedia italiana. Molti furono i nomi dati a quella forma di spettacolo che nacque in Italia nella seconda metà del 1500, destinata a raggiungere enorme fortuna in tutta Europa nei due secoli successivi. Fu chiamata infine Commedia dell'Arte perché, per la prima volta, era recitata da vere e proprie compagnie di comici che si guadagnavano da vivere con la loro "arte", cioè il loro mestiere era quello di fare gli "artisti". Ma per arrivare a questo, era necessaria una lunga e faticosa preparazione che comprendeva la recitazione, il mimo, l'acrobazia, la danza. Essi iniziarono interpretando commedie scritte, ma il motivo per cui incontrarono il favore di un pubblico stanco delle opere noiose e difficili recitate fino a quel momento, fu la rappresentazione di commedie a soggetto, di cui si scriveva soltanto lo scenario, la trama (detta "canovaccio"), mentre le battute del dialogo venivano improvvisate dall'attore sul palcoscenico. Ciò era possibile perché molto spesso le storie erano simili e stava all'abilità dell'attore rinnovarle con battute, lazzi (giochi acrobatici) ed espedienti di volta in volta diversi. Anche i personaggi erano sempre gli stessi, derivati dai vecchi tipi della commedia greca e romana: i vecchi, i giovani innamorati, i servi, i fanfaroni eccetera. E questi personaggi, che portavano sempre lo stesso costume, diventarono graditi al pubblico che immediatamente li riconosceva e li apprezzava soprattutto per l'abilità dell'attore che li impersonava. Questi decise allora di limitarsi per sempre a recitare una sola parte e rappresentare un solo personaggio: fu unicamente Pantalone o Balanzone, Brighella o Arlecchino, Rosaura o Colombina. Arrivò al punto di rinunciare perfino al proprio nome per adottare quello della maschera che rappresentava. Così, quando Domenico Biancolelli, celebre attore che personificava Arlecchino, morì, ovunque si sparse la notizia: - È morto Arlecchino. M. Cardi - V. Viscardi, Re Carnevale, Mondadori Scrivi tu  Sottolinea le parole chiave del testo e scrivi una breve sintesi sul quaderno. Puoi utilizzare queste domande come guida. - Quando nacque la Commedia dell’Arte? - Dove si sviluppò? - Quali arti possedevano gli attori? - Perché la Commedia dell’Arte ebbe così successo? - Quale tipo di copione utilizzava? - Quali erano i personaggi degli spettacoli? - Perché ogni attore decise di interpretare un solo ruolo? Esplora il testo Le parole in grassetto sono:   parole chiave.   connettivi causali. Le informazioni sono esposte in ordine:   cronologico.   temporale.   causale.