Verifica delle competenze: William, il gatto

Il testo descrittivo Verifica delle competenze William, il gatto C'era anche un quinto membro della famiglia, il quale non aveva mai furia e ignorava tutto quel finimondo. Se ne stava sdraiato sulla mensola sopra il calorifero, con gli occhi socchiusi, sbadigliando di quando in quando. La bocca si spalancava rivelando una bella lingua rosa e, quando finalmente tornava a chiudersi, il corpo intero, dal baffo alla punta della coda, era percorso da un fremito pigro: William, il gatto, si preparava a vivere un'altra giornata. Quando Peter afferrava la cartella e si dava ancora un'occhiata intorno prima di uscire di casa di corsa, era sempre William l'ultima cosa che vedeva. Teneva la testa appoggiata a una zampa, mentre quell'altra ciondolava molle dal bordo della mensola, e si godeva l'aria calda che saliva. Una volta liberatosi di quei ridicoli esseri umani, il gatto avrebbe potuto sonnecchiare in pace per qualche ora. L'immagine del micio sonnolento non mancava di torturare Peter ogni volta che, uscendo di casa, riceveva il benvenuto di una raffica gelida di tramontana. Nei pomeriggi d'inverno, di ritorno da scuola, non c'era cosa che Peter amasse di più che sfilarsi con un calcio le scarpe e sdraiarsi davanti al fuoco del tinello accanto al gatto William. Gli piaceva mettersi giù all'altezza di William e poi andargli vicino vicino con la faccia a guardare la sua, quella faccia straordinaria, diversa e bellissima, con ciuffi di pelo scuro che si aprivano a raggio intorno al musetto, e i baffi bianchi leggermente piegati all'ingiù, e i peli del sopracciglio sparati dritti come antenne della televisione, e gli occhi verde chiaro con quelle fessure strette come porte socchiuse su un mondo nel quale Peter non sarebbe mai potuto entrare. Appena gli si avvicinava, incominciava il ronzio soddisfatto delle sue fusa, talmente basso e potente da far vibrare anche il pavimento. E Peter sapeva di essere gradito. I. McEwan, L'inventore dei sogni, Einaudi So esplorare il testo Il testo descrive: il gatto. il bambino. Il soggetto della descrizione è: realistico. fantastico. Il linguaggio utilizzato: è tecnico e preciso. è ricco di aggettivi ed esprime emozioni. Nel testo ci sono alcune similitudini, cercale e sottolineale. La descrizione è: oggettiva. soggettiva. Le parti di testo sottolineate sono sequenze: narrative. descrittive. La descrizione del gatto prende in considerazione: l’aspetto fisico. il comportamento. l’aspetto e il comportamento.So capire il testo Chi è il quinto membro della famiglia? Qual è la principale caratteristica del gatto che emerge dalla descrizione? L’aggressività. La pazienza. La pigrizia. Dove dorme di solito il gatto? Sul divano di casa. Sul cuscino del letto. Sulla mensola sul calorifero. Quale immagine torturava Peter quando usciva di casa al mattino? La televisione accesa. Il letto caldo. Il gatto che sonnecchia. Che cosa fa Peter al ritorno da scuola? Inizia a fare i compiti. Esce per giocare. Si sdraia accanto al gatto. Che cosa significa che gli occhi del gatto William sono “fessure strette come porte socchiuse su un mondo nel quale Peter non sarebbe mai potuto entrare”? Il gatto tiene alla larga Peter. Peter non potrà mai percepire i pensieri del proprio gatto. Peter capisce di essere gradito al gatto perché l’animale: miagola. ha i baffi rivolti all’insù. fa le fusa.
Il testo descrittivo  Verifica delle competenze William, il gatto C'era anche un quinto membro della famiglia, il quale non aveva mai furia e ignorava tutto quel finimondo. Se ne stava sdraiato sulla mensola sopra il calorifero, con gli occhi socchiusi, sbadigliando di quando in quando. La bocca si spalancava rivelando una bella lingua rosa e, quando finalmente tornava a chiudersi, il corpo intero, dal baffo alla punta della coda, era percorso da un fremito pigro: William, il gatto, si preparava a vivere un'altra giornata. Quando Peter afferrava la cartella e si dava ancora un'occhiata intorno prima di uscire di casa di corsa, era sempre William l'ultima cosa che vedeva. Teneva la testa appoggiata a una zampa, mentre quell'altra ciondolava molle dal bordo della mensola, e si godeva l'aria calda che saliva. Una volta liberatosi di quei ridicoli esseri umani, il gatto avrebbe potuto sonnecchiare in pace per qualche ora. L'immagine del micio sonnolento non mancava di torturare Peter ogni volta che, uscendo di casa, riceveva il benvenuto di una raffica gelida di tramontana. Nei pomeriggi d'inverno, di ritorno da scuola, non c'era cosa che Peter amasse di più che sfilarsi con un calcio le scarpe e sdraiarsi davanti al fuoco del tinello accanto al gatto William. Gli piaceva mettersi giù all'altezza di William e poi andargli vicino vicino con la faccia a guardare la sua, quella faccia straordinaria, diversa e bellissima, con ciuffi di pelo scuro che si aprivano a raggio intorno al musetto, e i baffi bianchi leggermente piegati all'ingiù, e i peli del sopracciglio sparati dritti come antenne della televisione, e gli occhi verde chiaro con quelle fessure strette come porte socchiuse su un mondo nel quale Peter non sarebbe mai potuto entrare. Appena gli si avvicinava, incominciava il ronzio soddisfatto delle sue fusa, talmente basso e potente da far vibrare anche il pavimento. E Peter sapeva di essere gradito. I. McEwan, L'inventore dei sogni, Einaudi So esplorare il testo  Il testo descrive:   il gatto.   il bambino.  Il soggetto della descrizione è:   realistico.   fantastico.  Il linguaggio utilizzato:   è tecnico e preciso.   è ricco di aggettivi ed esprime emozioni.  Nel testo ci sono alcune similitudini, cercale e sottolineale.  La descrizione è:   oggettiva.   soggettiva.  Le parti di testo sottolineate sono sequenze:   narrative.   descrittive.  La descrizione del gatto prende in considerazione:   l’aspetto fisico.   il comportamento.   l’aspetto e il comportamento.So capire il testo   Chi è il quinto membro della famiglia?    Qual è la principale caratteristica del gatto che emerge dalla descrizione?   L’aggressività.   La pazienza.   La pigrizia.  Dove dorme di solito il gatto?   Sul divano di casa.   Sul cuscino del letto.   Sulla mensola sul calorifero.  Quale immagine torturava Peter quando usciva di casa al mattino?   La televisione accesa.   Il letto caldo.   Il gatto che sonnecchia.  Che cosa fa Peter al ritorno da scuola?   Inizia a fare i compiti.   Esce per giocare.   Si sdraia accanto al gatto.  Che cosa significa che gli occhi del gatto William sono “fessure strette come porte socchiuse su un mondo nel quale Peter non sarebbe mai potuto entrare”?   Il gatto tiene alla larga Peter.   Peter non potrà mai percepire i pensieri del proprio gatto.  Peter capisce di essere gradito al gatto perché l’animale:   miagola.   ha i baffi rivolti all’insù.   fa le fusa.