Narrazione e descrizione

Il testo descrittivo Narrazione e descrizione Le sequenze A Bora Bora con papà Fabrizio sta facendo un lungo viaggio per il mondo con suo padre giornalista. I suoi amici sono rimasti a casa ma lui li aggiorna regolarmente con delle e-mail in cui racconta quello che vede e ciò che gli accade. Io e mio padre abbiamo raggiunto l'isola di Bora Bora, nell'arcipelago della Polinesia. È piccola e meravigliosa, un vero paradiso: al centro c'è il cono di un vulcano spento ricoperto di vegetazione; attorno invece c'è una laguna chiusa da una barriera corallina. L'acqua della laguna è così azzurra che sembra finta. Siccome qui gli alberghi sono carissimi, abbiamo affittato una tenda in un campeggio sulla spiaggia. È una sistemazione che non mi dispiace, anche se siamo proprio sotto le palme e ogni tanto si sente il tonfo di una noce di cocco che cade. Siccome oggi non sto molto bene e non posso entrare in acqua, io e mio padre abbiamo affittato due biciclette e abbiamo fatto il giro completo dell'isola. È stata una bella passeggiata. Lungo la strada abbiamo visto palme, sole e mare. E poi sole, mare e palme. E infine mare, palme e sole. In realtà queste isole sono bellissime, ma si assomigliano un po' tutte. Comunque qualcosa di diverso qui l'ho visto, e ho imparato cose davvero interessanti: ad esempio che la vaniglia non è un gelato. È andata così: mentre pedalavo in salita lungo le pendici del vulcano spento, a un tratto ho sentito un profumo incredibile. Mio padre mi ha fatto notare che stavamo passando accanto a una piantagione di vaniglia e in effetti alla nostra destra c'era un campo pieno di verde e di bianco. Ho capito allora che la vaniglia non è un gelato, ma una pianta da cui si estraggono aromi, sapori, profumi. Un'altra cosa che ho imparato nel mio giretto in bici è che anche i pesci se ne possono andare a spasso sulla terra. Ecco la cronaca della seconda scoperta. Io e mio padre ci siamo fermati in un punto in cui la strada passava vicino al mare. Abbiamo parcheggiato le bici e ci siamo messi a guardare l'acqua. Sulle rocce sotto di noi, saltavano degli animaletti scuri. Io pensavo che fossero granchi, ma poi ci siamo accorti che erano pesci. Saltavano sulle rocce usando la coda come una molla. Non so che cosa ci facessero fuori dall'acqua, però mi ha fatto piacere vederli. Mio padre ha detto poi che andremo a incontrare gli squali da vicino. Lui va sott'acqua con le bombole e ha promesso che appena starò di nuovo bene porterà anche me. Ci immergeremo nella laguna di Bora Bora e là forse incontreremo anche i pinna bianca, gli squali di barriera. S. Bordiglioni, Il giro del mondo in 28 e-mail, Einaudi Ragazzi Esplora il testo Il testo è diviso in sequenze. Alcune di esse raccontano gli avvenimenti, altre descrivono i luoghi e ogni altro aspetto utile per la comprensione della vicenda, infine, alcuni passaggi espongono un pensiero del protagonista. Indica per ogni sequenza se è narrativa (N), descrittiva (D), riflessiva (R). Se ne parla in geografia Bora Bora è un'isola della Polinesia francese, in Oceania, nell'Oceano Pacifico meridionale. Si tratta di un'isola di origine vulcanica con una costa costituita da scogliere coralline. Vi si produce vaniglia, tabacco e madreperla. Per comprendere Rileggi le sequenze narrative e rispondi alle domande. - Dove si trovano in vacanza padre e figlio? - In quale tipo di abitazione alloggiano? - Con quale mezzo fanno il giro dell’isola? - Cosa scopre il protagonista sulle pendici del vulcano spento? - Qual è la sua seconda scoperta? - Quale sarà la prossima avventura dei due personaggi? Rileggi le sequenze descrittive e rispondi alle domande. - Perché l’acqua sembra finta? - Quali sono gli elementi tipici del panorama? - Di quali colori è il campo di vaniglia? - Come fanno i pesci a camminare fuori dall’acqua?
Il testo descrittivo   Narrazione e descrizione Le sequenze A Bora Bora con papà Fabrizio sta facendo un lungo viaggio per il mondo con suo padre giornalista. I suoi amici sono rimasti a casa ma lui li aggiorna regolarmente con delle e-mail in cui racconta quello che vede e ciò che gli accade.   Io e mio padre abbiamo raggiunto l'isola di Bora Bora, nell'arcipelago della Polinesia.   È piccola e meravigliosa, un vero paradiso: al centro c'è il cono di un vulcano spento ricoperto di vegetazione; attorno invece c'è una laguna chiusa da una barriera corallina. L'acqua della laguna è così azzurra che sembra finta.   Siccome qui gli alberghi sono carissimi, abbiamo affittato una tenda in un campeggio sulla spiaggia. È una sistemazione che non mi dispiace, anche se siamo proprio sotto le palme e ogni tanto si sente il tonfo di una noce di cocco che cade. Siccome oggi non sto molto bene e non posso entrare in acqua, io e mio padre abbiamo affittato due biciclette e abbiamo fatto il giro completo dell'isola. È stata una bella passeggiata.   Lungo la strada abbiamo visto palme, sole e mare. E poi sole, mare e palme. E infine mare, palme e sole. In realtà queste isole sono bellissime, ma si assomigliano un po' tutte.   Comunque qualcosa di diverso qui l'ho visto, e ho imparato cose davvero interessanti: ad esempio che la vaniglia non è un gelato.   È andata così: mentre pedalavo in salita lungo le pendici del vulcano spento, a un tratto ho sentito un profumo incredibile. Mio padre mi ha fatto notare che stavamo passando accanto a una piantagione di vaniglia e in effetti alla nostra destra c'era un campo pieno di verde e di bianco.   Ho capito allora che la vaniglia non è un gelato, ma una pianta da cui si estraggono aromi, sapori, profumi. Un'altra cosa che ho imparato nel mio giretto in bici è che anche i pesci se ne possono andare a spasso sulla terra.   Ecco la cronaca della seconda scoperta. Io e mio padre ci siamo fermati in un punto in cui la strada passava vicino al mare. Abbiamo parcheggiato le bici e ci siamo messi a guardare l'acqua.   Sulle rocce sotto di noi, saltavano degli animaletti scuri. Io pensavo che fossero granchi, ma poi ci siamo accorti che erano pesci. Saltavano sulle rocce usando la coda come una molla. Non so che cosa ci facessero fuori dall'acqua, però mi ha fatto piacere vederli.   Mio padre ha detto poi che andremo a incontrare gli squali da vicino. Lui va sott'acqua con le bombole e ha promesso che appena starò di nuovo bene porterà anche me. Ci immergeremo nella laguna di Bora Bora e là forse incontreremo anche i pinna bianca, gli squali di barriera. S. Bordiglioni, Il giro del mondo in 28 e-mail, Einaudi Ragazzi Esplora il testo Il testo è diviso in sequenze. Alcune di esse raccontano gli avvenimenti, altre descrivono i luoghi e ogni altro aspetto utile per la comprensione della vicenda, infine, alcuni passaggi espongono un pensiero del protagonista.  Indica per ogni sequenza se è narrativa (N), descrittiva (D), riflessiva (R). Se ne parla in geografia  Bora Bora è un'isola della Polinesia francese, in Oceania, nell'Oceano Pacifico meridionale. Si tratta di un'isola di origine vulcanica con una costa costituita da scogliere coralline. Vi si produce vaniglia, tabacco e madreperla. Per comprendere  Rileggi le sequenze narrative e rispondi alle domande. - Dove si trovano in vacanza padre e figlio?   - In quale tipo di abitazione alloggiano?   - Con quale mezzo fanno il giro dell’isola?   - Cosa scopre il protagonista sulle pendici del vulcano spento?   - Qual è la sua seconda scoperta?   - Quale sarà la prossima avventura dei due personaggi?    Rileggi le sequenze descrittive e rispondi alle domande. - Perché l’acqua sembra finta?   - Quali sono gli elementi tipici del panorama?   - Di quali colori è il campo di vaniglia?   - Come fanno i pesci a camminare fuori dall’acqua?