Da una stanza all'altra

Il testo descrittivo Descrizione di ambiente Il punto di osservazione Da una stanza all'altra La figlia di un pittore assapora l'atmosfera leggera di una splendida giornata estiva osservando il mare dalla sua casa. La bambina era corsa in terrazza a guardare il mare. Verso la spiaggia il mare era celeste, ma verso il porto era così abbagliante il sole che faceva male agli occhi. Rimase un bel pezzo a fissarlo, incantata e quando si voltò per tornare dentro, quasi non ci vedeva più: tra le ante azzurre della porta finestra la camera sembrava nera. Attraversò l’anticamera e aprì la porta dello studio: lì le finestre erano chiuse e c’era un’ombra profonda. Ma la bambina aveva gli occhi abbagliati dal sole e quell’ombra le sembrò tutta rossa, rossa come il sangue. Appoggiati qua e là e appesi alle pareti c’erano i quadri che il papà aveva dipinto l’anno prima: sembravano illuminati da luci leggere. Era bello quello studio. C’era l’odore salato del mare e insieme gli odori della vernice, dell’acquaragia, dei colori ad olio, i buoni odori dei quadri. Attraversò lo studio ed entrò nella sala da pranzo. Qualcuno aveva spalancato la finestra sul porto e la stanza era piena di luce. I fiori e le foglie dei rampicanti intorno alla finestra sembravano trasparenti. Nel porto c’erano delle barche da pesca con dei lunghi alberi che dondolavano lenti come delle dita che facessero no… no…: nell’acqua chiara parevano rosse. Si appoggiò al balconcino e guardò fuori. Mentre fissava il faro bianco in fondo al porto sentì gli strilli di una schiera di bambini che correvano sul lungomare. Erano i suoi amici. P. Carpi, Le finestre del sole, Vallardi Per comprendere Quali colori attirano l’attenzione della bambina? Tra i dati sensoriali presenti nella descrizione, i dati uditivi sono quelli più piacevoli per la bambina. Perché? Esplora il testo La bambina osserva e si sposta in vari ambienti. Quali? Indicali in ordine cronologico: 1. 2. 3. 4. La descrizione, quindi, segue: il movimento dello sguardo. il movimento dell’osservatore. Il punto di osservazione è quindi: in movimento. fisso.
Il testo descrittivo   Descrizione di ambiente Il punto di osservazione Da una stanza all'altra La figlia di un pittore assapora l'atmosfera leggera di una splendida giornata estiva osservando il mare dalla sua casa. La bambina era corsa in terrazza a guardare il mare. Verso la spiaggia il mare era celeste, ma verso il porto era così abbagliante il sole che faceva male agli occhi. Rimase un bel pezzo a fissarlo, incantata e quando si voltò per tornare dentro, quasi non ci vedeva più: tra le ante azzurre della porta finestra la camera sembrava nera. Attraversò l’anticamera e aprì la porta dello studio: lì le finestre erano chiuse e c’era un’ombra profonda. Ma la bambina aveva gli occhi abbagliati dal sole e quell’ombra le sembrò tutta rossa, rossa come il sangue. Appoggiati qua e là e appesi alle pareti c’erano i quadri che il papà aveva dipinto l’anno prima: sembravano illuminati da luci leggere. Era bello quello studio. C’era l’odore salato del mare e insieme gli odori della vernice, dell’acquaragia, dei colori ad olio, i buoni odori dei quadri. Attraversò lo studio ed entrò nella sala da pranzo. Qualcuno aveva spalancato la finestra sul porto e la stanza era piena di luce. I fiori e le foglie dei rampicanti intorno alla finestra sembravano trasparenti. Nel porto c’erano delle barche da pesca con dei lunghi alberi che dondolavano lenti come delle dita che facessero no… no…: nell’acqua chiara parevano rosse. Si appoggiò al balconcino e guardò fuori. Mentre fissava il faro bianco in fondo al porto sentì gli strilli di una schiera di bambini che correvano sul lungomare. Erano i suoi amici. P. Carpi, Le finestre del sole, Vallardi Per comprendere  Quali colori attirano l’attenzione della bambina?          Tra i dati sensoriali presenti nella descrizione, i dati uditivi sono quelli più piacevoli per la bambina. Perché?       Esplora il testo  La bambina osserva e si sposta in vari ambienti. Quali? Indicali in ordine cronologico: 1.   2.   3.   4.    La descrizione, quindi, segue:   il movimento dello sguardo.   il movimento dell’osservatore.  Il punto di osservazione è quindi:   in movimento.   fisso.