Descrizione di ambiente

Il testo descrittivo Descrizione di ambiente Il punto di osservazione In cima al monte Fritz Kocher è uno scolaro che scrive una serie di testi o temi, che saranno, poi, raccolti in un libro. Si era d'inverno, quindici giorni prima di Natale. Il monte era largo come le spalle di un atleta. Era coperto di un leggero strato di neve, come se una mano sensibile e premurosa avesse sparso la neve. L'erba ne spuntava fuori con delle punte sottili, il che era molto grazioso a vedersi. L'aria era piena di nebbia e di sole. Il cielo azzurro traspariva appena, ovunque: lieve, leggero. In cima al monte io e mio fratello sedemmo su una panchina e ci godemmo il panorama. Un panorama così è quel che c'è al mondo di più splendido e più ampio. Lo sguardo si spinge in basso e negli spazi più lontani, per indugiare poi, a tratti, nelle più prossime vicinanze. Si guardano tranquillamente i campi, i prati e i dorsi dei monti distesi ai propri piedi. Nebbie si insinuano in strette e larghe vallate, i boschi sognano, i tetti della città luccicano indistinti, è tutto un sogno leggero, piacevole, vasto e silenzioso. Ora ti sembra come un mare ondoso, ora come un delicato giocattolo, poi ancora come qualcosa di infinitamente limpido, che si è fatto limpido all'improvviso. Dal basso giungeva potente il suono delle campane. Mi sembrava che suonassero accanto a me, proprio vicino alle mie orecchie, e poi era di nuovo come se ammutolissero e non riuscissi più ad afferrarle con il mio debole udito. Parlammo piano, quando poi prendemmo a parlare. R. Walser, I temi di Fritz Kocher, Adelphi Esplora il testo Da dove osservano il panorama il protagonista e suo fratello? Nel corso dell’osservazione: si spostano in altri luoghi. muovono solo lo sguardo. Il punto di osservazione, quindi, è: in movimento. fisso. La descrizione visiva del panorama è accompagnata dalla descrizione uditiva. Quali sono i dati uditivi presenti? Sottolineali nel testo. Per comprendere Dalla cima del monte il panorama è: usuale e limitato. splendido e ampio. Quali similitudini utilizza l’autore per descrivere il panorama? Cercale nel testo e riportale qui:

Il testo descrittivo   Descrizione di ambiente

Il punto di osservazione

In cima al monte

Fritz Kocher è uno scolaro che scrive una serie di testi o temi, che saranno, poi, raccolti in un libro.

Si era d'inverno, quindici giorni prima di Natale. Il monte era largo come le spalle di un atleta. Era coperto di un leggero strato di neve, come se una mano sensibile e premurosa avesse sparso la neve. L'erba ne spuntava fuori con delle punte sottili, il che era molto grazioso a vedersi. L'aria era piena di nebbia e di sole. Il cielo azzurro traspariva appena, ovunque: lieve, leggero.

In cima al monte io e mio fratello sedemmo su una panchina e ci godemmo il panorama. Un panorama così è quel che c'è al mondo di più splendido e più ampio. Lo sguardo si spinge in basso e negli spazi più lontani, per indugiare poi, a tratti, nelle più prossime vicinanze. Si guardano tranquillamente i campi, i prati e i dorsi dei monti distesi ai propri piedi. Nebbie si insinuano in strette e larghe vallate, i boschi sognano, i tetti della città luccicano indistinti, è tutto un sogno leggero, piacevole, vasto e silenzioso. Ora ti sembra come un mare ondoso, ora come un delicato giocattolo, poi ancora come qualcosa di infinitamente limpido, che si è fatto limpido all'improvviso. Dal basso giungeva potente il suono delle campane. Mi sembrava che suonassero accanto a me, proprio vicino alle mie orecchie, e poi era di nuovo come se ammutolissero e non riuscissi più ad afferrarle con il mio debole udito. Parlammo piano, quando poi prendemmo a parlare.

R. Walser, I temi di Fritz Kocher, Adelphi