Volti come paesaggi

Il testo descrittivo Descrizione di persone Il confronto Volti come paesaggi Paolo, nell’estate dei suoi dieci anni, racconta l’amicizia con Norman, un signore inglese che vive dove la famiglia di Paolo trascorre le vacanze. Se le facce sono la geografia dell'uomo, allora io sono un territorio piccolo e liscio senza troppe sorprese. Un campetto, ecco. Invece Norman è un meteorite che ha viaggiato attraverso le galassie, e si è graffiato e sbriciolato e ammaccato prima di arrivare fino a noi. Ha rughe profonde come ventagli di carne attorno agli occhi. Le righe sulla fronte si notano di più quando è abbronzato, sono bianche, ci potresti scrivere sopra tanto sono diritte. I capelli sono bianchissimi, la barba e i baffi anche. Gli occhi sono la sola cosa giovane dentro la sua faccia, è il colore che fa quell'effetto: sono azzurrissimi. Se io avessi gli occhi così, le bambine mi guarderebbero tutte, e pazienza per i capelli marroni. Sono gli occhi che contano di più. Invece i miei sono marroni anche quelli. Sono tutto coordinato. Una sinfonia di banalità. La mamma dice di no, dice che gli occhi color ambra - lei li chiama così, suppongo per abbellirli - possono essere molto espressivi. Anche a Norman piacciono. Dice: - Da noi, in Inghilterra, gli occhi azzurri sono normali. Scuri sono rari. C'è una foto in cui siamo in primo piano vicini e guardiamo qualcosa che non si vede perché è fuori dai bordi. Abbiamo le teste vicine, si capisce che mi ha preso in braccio, ero piccolo. Adatt. da B. Masini, Amico d'estate, EL Scrivi tu Anche tu conosci una persona anziana? Prova a descrivere sul quaderno il suo viso, confrontandolo con il tuo. Esplora il testo Il testo è scritto: in prima persona. in terza persona. Quale parte del viso di Norman e del bambino viene messa a confronto? Gli occhi. Il naso. La bocca. La descrizione è: soggettiva. oggettiva. Per comprendere Che cosa significa l’espressione “le facce sono la geografia dell’uomo”? Il viso indica l’origine territoriale di una persona. Sul viso si vedono i segni del tempo e della vita trascorsa. Cosa significa che il viso del bambino è “un campetto” mentre quello di Norman è “un meteorite”? Perché per Norman gli occhi scuri sono rari?
Il testo descrittivo   Descrizione di persone Il confronto Volti come paesaggi Paolo, nell’estate dei suoi dieci anni, racconta l’amicizia con Norman, un signore inglese che vive dove la famiglia di Paolo trascorre le vacanze. Se le facce sono la geografia dell'uomo, allora io sono un territorio piccolo e liscio senza troppe sorprese. Un campetto, ecco. Invece Norman è un meteorite che ha viaggiato attraverso le galassie, e si è graffiato e sbriciolato e ammaccato prima di arrivare fino a noi. Ha rughe profonde come ventagli di carne attorno agli occhi. Le righe sulla fronte si notano di più quando è abbronzato, sono bianche, ci potresti scrivere sopra tanto sono diritte. I capelli sono bianchissimi, la barba e i baffi anche. Gli occhi sono la sola cosa giovane dentro la sua faccia, è il colore che fa quell'effetto: sono azzurrissimi. Se io avessi gli occhi così, le bambine mi guarderebbero tutte, e pazienza per i capelli marroni. Sono gli occhi che contano di più. Invece i miei sono marroni anche quelli. Sono tutto coordinato. Una sinfonia di banalità. La mamma dice di no, dice che gli occhi color ambra - lei li chiama così, suppongo per abbellirli - possono essere molto espressivi. Anche a Norman piacciono. Dice: - Da noi, in Inghilterra, gli occhi azzurri sono normali. Scuri sono rari. C'è una foto in cui siamo in primo piano vicini e guardiamo qualcosa che non si vede perché è fuori dai bordi. Abbiamo le teste vicine, si capisce che mi ha preso in braccio, ero piccolo. Adatt. da B. Masini, Amico d'estate, EL Scrivi tu  Anche tu conosci una persona anziana? Prova a descrivere sul quaderno il suo viso, confrontandolo con il tuo. Esplora il testo  Il testo è scritto:   in prima persona.   in terza persona.  Quale parte del viso di Norman e del bambino viene messa a confronto?   Gli occhi.   Il naso.   La bocca.  La descrizione è:   soggettiva.   oggettiva. Per comprendere  Che cosa significa l’espressione “le facce sono la geografia dell’uomo”?   Il viso indica l’origine territoriale di una persona.   Sul viso si vedono i segni del tempo e della vita trascorsa.  Cosa significa che il viso del bambino è “un campetto” mentre quello di Norman è “un meteorite”?      Perché per Norman gli occhi scuri sono rari?