L'allitterazione

Il testo poetico La musicalità della poesia L'allitterazione L’allitterazione è la ripetizione di uno stesso suono (costituito da un’unica lettera o da più lettere) all’interno dei versi; in questo modo il poeta tende a “far sentire” il rumore di ciò che canta nei suoi versi. Fresche le mie parole ne la sera ti sien come il fruscio che fan le foglie. G. D’Annunzio La ripetizione dei suoni f-r-s-sc richiama il fruscio delle foglie mosse dal venticello serale. Dopo il temporale Dopo il rimbombo nero e il verde scroscio il cielo s’apre a una gran pace azzurra; razzano(1) i tetti, ed ogni pozza in terra è un soave, ridente, occhio di cielo. D. Valeri, Poesie, Mondadori Per capire Dopo il temporale che ha rimbombato con i suoi tuoni e la pioggia che è caduta fitta, il cielo è ritornato azzurro e sereno, pieno di pace; i tetti resi lucidi dalla pioggia, risplendono; in terra la pozzanghera che riflette il cielo, sembra un occhio dolce e allegro. Capire le parole (1) Razzano: emettono raggi luminosi, risplendono. Esplora il testo L’uso dell’allitterazione dà alla poesia una sonorità particolare. Quali consonanti si ripetono molte volte? La ripetizione della consonante “r” nel primo verso, a quale sonorità rimanda? Al brontolio del temporale. Al rombo di un aereo. L’espressione “il verde scroscio” indica: il getto di una cascata di montagna. il rumore di un fiume in piena. la pioggia fitta che cade e batte sui prati. Con l’espressione “dopo il rimbombo nero” si intende: dopo la notte. dopo il temporale. dopo una musica assordante. L’ultimo verso significa che: una persona si specchia nelle pozzanghere. la pozzanghera sembra un occhio felice e luminoso.
Il testo poetico   La musicalità della poesia L'allitterazione L’allitterazione è la ripetizione di uno stesso suono (costituito da un’unica lettera o da più lettere) all’interno dei versi; in questo modo il poeta tende a “far sentire” il rumore di ciò che canta nei suoi versi. Fresche le mie parole ne la sera ti sien come il fruscio che fan le foglie. G. D’Annunzio La ripetizione dei suoni f-r-s-sc richiama il fruscio delle foglie mosse dal venticello serale. Dopo il temporale Dopo il rimbombo nero e il verde scroscio il cielo s’apre a una gran pace azzurra; razzano(1) i tetti, ed ogni pozza in terra è un soave, ridente, occhio di cielo. D. Valeri, Poesie, Mondadori Per capire Dopo il temporale che ha rimbombato con i suoi tuoni e la pioggia che è caduta fitta, il cielo è ritornato azzurro e sereno, pieno di pace; i tetti resi lucidi dalla pioggia, risplendono; in terra la pozzanghera che riflette il cielo, sembra un occhio dolce e allegro. Capire le parole (1) Razzano: emettono raggi luminosi, risplendono. Esplora il testo  L’uso dell’allitterazione dà alla poesia una sonorità particolare. Quali consonanti si ripetono molte volte?    La ripetizione della consonante “r” nel primo verso, a quale sonorità rimanda?   Al brontolio del temporale.   Al rombo di un aereo.  L’espressione “il verde scroscio” indica:   il getto di una cascata di montagna.   il rumore di un fiume in piena.   la pioggia fitta che cade e batte sui prati.  Con l’espressione “dopo il rimbombo nero” si intende:   dopo la notte.   dopo il temporale.   dopo una musica assordante.  L’ultimo verso significa che:   una persona si specchia nelle pozzanghere.   la pozzanghera sembra un occhio felice e luminoso.