Il cavallo di Alessandro

Il testo narrativo Il racconto storico Il personaggio storico Il cavallo di Alessandro Filippo, re di Macedonia, regala al figlio, il futuro Alessandro Magno, un cavallo che appare indomabile; il ragazzo però riuscirà subito a stabilire un'intesa con lo splendido animale… Filippo si girò verso il figlio e gli disse: - Ti ho portato un regalo. Raggiunsero la sommità del colle e Alessandro si arrestò stupefatto: in basso, davanti ai suoi occhi, uno stallone nero s'impennava sulle zampe posteriori, lucido di sudore come una statua di bronzo sotto la pioggia, tenuto da cinque uomini attaccati a lacci e briglie, che cercavano di controllarne la formidabile possanza. Era più nero di un'ala di corvo e aveva una stella bianca in mezzo alla fronte. A ogni movimento del collo scaraventava a terra gli stallieri e li trascinava sull'erba come pupazzi inerti. Poi ricadeva sugli zoccoli anteriori, scalciava all'indietro furibondo, flagellava l'aria con la coda, scrollava la lunga criniera luccicante. Alessandro, come l'avesse colpito una frustata, si riscosse improvvisamente e gridò: - Lasciatelo! Lasciate libero quel cavallo, per Zeus! Filippo gli appoggiò una mano sulla spalla. - Aspetta ancora un poco, ragazzo, aspetta che l'abbiano domato. Solo un po' di pazienza e sarà tuo. - No! - esclamò Alessandro. - No! Soltanto io lo posso domare. Lasciatelo! Vi dico di lasciarlo. - Ma fuggirà - gli fece notare Filippo. - Ragazzo mio, l'ho pagato una fortuna! - Quanto? - chiese Alessandro. - Quanto l'hai pagato, papà? - Tredici talenti(1). - Ne scommetto altrettanti che riesco a domarlo! Ma di' a quegli sciagurati di lasciarlo! Ti prego! Filippo lo guardò e lo vide quasi fuori di sé per l'emozione, le vene del collo gonfie come quelle dello stallone infuriato. Si volse agli uomini e ordinò: - Liberatelo! Obbedirono. Uno dopo l'altro sciolsero i lacci e gli lasciarono solo le briglie sul collo. E subito l'animale si allontanò correndo nella pianura. Alessandro si lanciò all'inseguimento di corsa e gli si affiancò sotto l'occhio stupito del re e dei suoi stallieri. Il sovrano scosse la testa mormorando: - Oh, dèi, gli scoppierà il cuore a quel ragazzo, gli scoppierà il cuore. - E Peritas(2) ringhiava tra i denti. Ma gli uomini fecero un cenno come per dire "ascolta". Sentivano che gli parlava, nell'ansimare della corsa gli gridava qualcosa, parole che il vento si portava via assieme ai nitriti dell'animale che quasi pareva rispondergli. E improvvisamente, quando sembrava che il giovane crollasse a terra per lo sforzo, il destriero rallentò la sua corsa, trotterellò per un poco e poi si mise al passo scuotendo la testa e sbuffando. Alessandro allora gli si avvicinò piano, mettendosi dalla parte del sole. Poteva vederlo ora, illuminato in pieno, poteva vedere la sua fronte ampia e nera e la macchia bianca a forma di cranio di bue. - Bucefalo - sussurrò. - Bucefalo… Ecco, è questo il tuo nome… È questo. Ti piace, bello? Ti piace? - E gli si accostò fin quasi a toccarlo. L'animale scrollò la testa, ma non si mosse e il ragazzo stese la mano e lo accarezzò sul collo, con delicatezza, e poi sulla guancia e sul muso, morbido come muschio. - Vuoi correre con me? - gli domandò. - Vuoi correre? - Il cavallo nitrì alzando la testa fierissima e Alessandro capì che assentiva. Lo guardò fisso negli occhi ardenti e poi con un balzo gli fu in groppa e gridò: - Vai! Bucefalo! V. M. Manfredi, Alexandros. Il figlio del sogno, Mondadori Cosa significa (1) Talenti: moneta in uso nell'antica Grecia. (2) Peritas: è il cane di Alessandro. Se ne parla in storia Re Filippo teneva molto all’educazione del giovane Alessandro, per questo affidò la sua istruzione a un celebre filosofo greco. Chi era? Se non lo sai o non lo ricordi, svolgi una ricerca e scoprilo. Per saperne di più Questo celebre mosaico rappresenta Alessandro Magno in sella a Bucefalo durante la battaglia di Isso, contro i Persiani nel 333 a.C. Alessandro Magno era così affezionato al cavallo che, alla sua morte, fondò in suo onore la città di Bucefala. Per comprendere Quali aspetti del carattere manifesta Alessandro, il futuro re? Compassione. Timidezza. Forza. Determinazione. Paura. Quale scommessa fa Alessandro con il padre? Vincerà la scommessa? Perché? Esplora il testo Il narratore è: interno. esterno. Chi è il protagonista di questo racconto? È un personaggio: realmente esistito. inventato dall’autore. Nel racconto viene narrato: un importante evento storico. un momento di vita quotidiana. Sottolinea i termini che indicano l’epoca in cui si svolge la vicenda.
Il testo narrativo   Il racconto storico Il personaggio storico Il cavallo di Alessandro Filippo, re di Macedonia, regala al figlio, il futuro Alessandro Magno, un cavallo che appare indomabile; il ragazzo però riuscirà subito a stabilire un'intesa con lo splendido animale… Filippo si girò verso il figlio e gli disse: - Ti ho portato un regalo. Raggiunsero la sommità del colle e Alessandro si arrestò stupefatto: in basso, davanti ai suoi occhi, uno stallone nero s'impennava sulle zampe posteriori, lucido di sudore come una statua di bronzo sotto la pioggia, tenuto da cinque uomini attaccati a lacci e briglie, che cercavano di controllarne la formidabile possanza. Era più nero di un'ala di corvo e aveva una stella bianca in mezzo alla fronte. A ogni movimento del collo scaraventava a terra gli stallieri e li trascinava sull'erba come pupazzi inerti. Poi ricadeva sugli zoccoli anteriori, scalciava all'indietro furibondo, flagellava l'aria con la coda, scrollava la lunga criniera luccicante. Alessandro, come l'avesse colpito una frustata, si riscosse improvvisamente e gridò: - Lasciatelo! Lasciate libero quel cavallo, per Zeus! Filippo gli appoggiò una mano sulla spalla. - Aspetta ancora un poco, ragazzo, aspetta che l'abbiano domato. Solo un po' di pazienza e sarà tuo. - No! - esclamò Alessandro. - No! Soltanto io lo posso domare. Lasciatelo! Vi dico di lasciarlo. - Ma fuggirà - gli fece notare Filippo. - Ragazzo mio, l'ho pagato una fortuna! - Quanto? - chiese Alessandro. - Quanto l'hai pagato, papà? - Tredici talenti(1). - Ne scommetto altrettanti che riesco a domarlo! Ma di' a quegli sciagurati di lasciarlo! Ti prego! Filippo lo guardò e lo vide quasi fuori di sé per l'emozione, le vene del collo gonfie come quelle dello stallone infuriato. Si volse agli uomini e ordinò: - Liberatelo! Obbedirono. Uno dopo l'altro sciolsero i lacci e gli lasciarono solo le briglie sul collo. E subito l'animale si allontanò correndo nella pianura. Alessandro si lanciò all'inseguimento di corsa e gli si affiancò sotto l'occhio stupito del re e dei suoi stallieri. Il sovrano scosse la testa mormorando: - Oh, dèi, gli scoppierà il cuore a quel ragazzo, gli scoppierà il cuore. - E Peritas(2) ringhiava tra i denti. Ma gli uomini fecero un cenno come per dire "ascolta". Sentivano che gli parlava, nell'ansimare della corsa gli gridava qualcosa, parole che il vento si portava via assieme ai nitriti dell'animale che quasi pareva rispondergli. E improvvisamente, quando sembrava che il giovane crollasse a terra per lo sforzo, il destriero rallentò la sua corsa, trotterellò per un poco e poi si mise al passo scuotendo la testa e sbuffando. Alessandro allora gli si avvicinò piano, mettendosi dalla parte del sole. Poteva vederlo ora, illuminato in pieno, poteva vedere la sua fronte ampia e nera e la macchia bianca a forma di cranio di bue. - Bucefalo - sussurrò. - Bucefalo… Ecco, è questo il tuo nome… È questo. Ti piace, bello? Ti piace? - E gli si accostò fin quasi a toccarlo. L'animale scrollò la testa, ma non si mosse e il ragazzo stese la mano e lo accarezzò sul collo, con delicatezza, e poi sulla guancia e sul muso, morbido come muschio. - Vuoi correre con me? - gli domandò. - Vuoi correre? - Il cavallo nitrì alzando la testa fierissima e Alessandro capì che assentiva. Lo guardò fisso negli occhi ardenti e poi con un balzo gli fu in groppa e gridò: - Vai! Bucefalo! V. M. Manfredi, Alexandros. Il figlio del sogno, Mondadori Cosa significa (1) Talenti: moneta in uso nell'antica Grecia. (2) Peritas: è il cane di Alessandro. Se ne parla in storia  Re Filippo teneva molto all’educazione del giovane Alessandro, per questo affidò la sua istruzione a un celebre filosofo greco. Chi era?    Se non lo sai o non lo ricordi, svolgi una ricerca e scoprilo. Per saperne di più Questo celebre mosaico rappresenta Alessandro Magno in sella a Bucefalo durante la battaglia di Isso, contro i Persiani nel 333 a.C. Alessandro Magno era così affezionato al cavallo che, alla sua morte, fondò in suo onore la città di Bucefala. Per comprendere  Quali aspetti del carattere manifesta Alessandro, il futuro re?   Compassione.   Timidezza.   Forza.   Determinazione.   Paura.  Quale scommessa fa Alessandro con il padre?      Vincerà la scommessa? Perché?     Esplora il testo  Il narratore è:   interno.   esterno.  Chi è il protagonista di questo racconto?    È un personaggio:   realmente esistito.   inventato dall’autore.  Nel racconto viene narrato:   un importante evento storico.   un momento di vita quotidiana.  Sottolinea i termini che indicano l’epoca in cui si svolge la vicenda.