La passione per la medicina

Il testo narrativo IL RACCONTO BIOGRAFICO Verifica delle competenze La passione per la medicina La giovinezza tra scienza e cultura Nel 1909 nascono a Torino nella famiglia dei Levi-Montalcini le due gemelle Paola e Rita. Il padre ingegnere, Adamo Levi, e la mamma pittrice, Adele Montalcini, insegnarono ai loro quattro figli ad amare profondamente la cultura. Nella sua autobiografia la scienziata racconta come da adolescente volesse fare la scrittrice, ma che a vent’anni i suoi interessi cambiarono: si iscrisse alla facoltà di medicina, laureandosi nel 1936. Guerra e dopoguerra Nel 1938 il governo fascista approvò le leggi razziali contro gli ebrei. Molti scienziati e intellettuali furono costretti a partire per l’estero. Rita Levi-Montalcini andò in Belgio, per ritornare in Italia nel 1940, alla vigilia dell’entrata in guerra dell’Italia nella Seconda guerra mondiale. Dopo numerose difficoltà (non potendo frequentare l’università, ma volendo continuare le sue ricerche, allestì un piccolo laboratorio nella propria camera da letto), nel 1945 riuscì a riprendere le sue ricerche all’Università di Torino. Nel 1947 fu invitata negli Stati Uniti presso la Washington University di St. Louis, che le offrì di proseguire i suoi studi sul sistema nervoso. La scoperta del NGF Alla fine degli anni Cinquanta Rita Levi-Montalcini capì che il tessuto nervoso non ha una struttura fissa e immutabile dalla nascita, ma la sua crescita può essere facilitata da una sostanza che fu chiamata Nerve growth factor o NGF («Fattore di crescita dei nervi»). Insieme all’americano Stanley Cohen, un altro ricercatore dell’Università di St. Louis, la scienziata isolò e studiò una molecola proteica simile al NGF, trovata nel veleno di serpente e nelle ghiandole salivari dei topi. I riconoscimenti Passarono circa trent’anni prima che Rita Levi-Montalcini e Stanley Cohen ottenessero il meritato riconoscimento: nel dicembre 1986, i due scienziati ricevettero il premio Nobel per la Medicina. Rita Levi-Montalcini è stata anche nominata senatore a vita «per gli altissimi meriti nel campo scientifico e sociale». Così la scienziata ha commentato la sua nomina a senatore: - È il più ambito riconoscimento nel quale avrei potuto sperare. Questa nomina è per me di maggiore piacere del premio Nobel perché viene dal mio paese. Rita Levi-Montalcini si è spenta il 30 dicembre 2012, all'età di 103 anni, nella sua abitazione a Roma. Adatt. da A. Magistrelli in treccani.it, Enciclopedia dei ragazzi Rita Levi Montalcini riceve il Premio Nobel per la medicina nel 1986. So esplorare il testo Il testo è scritto in: prima persona. terza persona Il testo è una biografia perché: racconta la vita di una persona. racconta fatti storici importanti. Il biografo: riporta informazioni reali e precise sulla vita della protagonista. inserisce nel testo le sue impressioni e i suoi sentimenti verso la protagonista. La protagonista di questa biografia è: una scienziata. una viaggiatrice. I fatti narrati seguono un ordine: cronologico. casuale. Il tempo è scandito dalla presenza: di nomi. di date. Sottolinea nel testo i luoghi in cui visse la protagonista. Sono precisi o indefiniti? I personaggi presenti nella narrazione sono: verosimili. realmente esistiti. Nel testo è presente una citazione? Sì. No. La citazione riguarda: la consegna del Premio Nobel. la nomina a senatore a vita. So capire il testo Che cosa sognava di diventare la protagonista quando era adolescente? Un medico. Una scrittrice. In quale facoltà si è laureata la protagonista? In ingegneria. In medicina. In quale ambito ha svolto le ricerche scientifiche? Sistema nervoso. Apparato motorio. Perché Rita-Levi Montalcini ha dovuto lasciare l’Italia? Per sfuggire alle leggi razziali. Per trovare un lavoro migliore. Dove allestì il laboratorio per continuare le ricerche? In cantina. In camera da letto. Dove fece la sua più grande scoperta scientifica? In Belgio. Negli Stati Uniti.
Il testo narrativo  IL RACCONTO BIOGRAFICO Verifica delle competenze La passione per la medicina La giovinezza tra scienza e cultura Nel 1909 nascono a Torino nella famiglia dei Levi-Montalcini le due gemelle Paola e Rita. Il padre ingegnere, Adamo Levi, e la mamma pittrice, Adele Montalcini, insegnarono ai loro quattro figli ad amare profondamente la cultura. Nella sua autobiografia la scienziata racconta come da adolescente volesse fare la scrittrice, ma che a vent’anni i suoi interessi cambiarono: si iscrisse alla facoltà di medicina, laureandosi nel 1936. Guerra e dopoguerra Nel 1938 il governo fascista approvò le leggi razziali contro gli ebrei. Molti scienziati e intellettuali furono costretti a partire per l’estero. Rita Levi-Montalcini andò in Belgio, per ritornare in Italia nel 1940, alla vigilia dell’entrata in guerra dell’Italia nella Seconda guerra mondiale. Dopo numerose difficoltà (non potendo frequentare l’università, ma volendo continuare le sue ricerche, allestì un piccolo laboratorio nella propria camera da letto), nel 1945 riuscì a riprendere le sue ricerche all’Università di Torino. Nel 1947 fu invitata negli Stati Uniti presso la Washington University di St. Louis, che le offrì di proseguire i suoi studi sul sistema nervoso. La scoperta del NGF Alla fine degli anni Cinquanta Rita Levi-Montalcini capì che il tessuto nervoso non ha una struttura fissa e immutabile dalla nascita, ma la sua crescita può essere facilitata da una sostanza che fu chiamata Nerve growth factor o NGF («Fattore di crescita dei nervi»). Insieme all’americano Stanley Cohen, un altro ricercatore dell’Università di St. Louis, la scienziata isolò e studiò una molecola proteica simile al NGF, trovata nel veleno di serpente e nelle ghiandole salivari dei topi. I riconoscimenti Passarono circa trent’anni prima che Rita Levi-Montalcini e Stanley Cohen ottenessero il meritato riconoscimento: nel dicembre 1986, i due scienziati ricevettero il premio Nobel per la Medicina. Rita Levi-Montalcini è stata anche nominata senatore a vita «per gli altissimi meriti nel campo scientifico e sociale». Così la scienziata ha commentato la sua nomina a senatore: - È il più ambito riconoscimento nel quale avrei potuto sperare. Questa nomina è per me di maggiore piacere del premio Nobel perché viene dal mio paese. Rita Levi-Montalcini si è spenta il 30 dicembre 2012, all'età di 103 anni, nella sua abitazione a Roma. Adatt. da A. Magistrelli in treccani.it, Enciclopedia dei ragazzi Rita Levi Montalcini riceve il Premio Nobel per la medicina nel 1986. So esplorare il testo  Il testo è scritto in:   prima persona.   terza persona  Il testo è una biografia perché:   racconta la vita di una persona.   racconta fatti storici importanti.  Il biografo:   riporta informazioni reali e precise sulla vita della protagonista.   inserisce nel testo le sue impressioni e i suoi sentimenti verso la protagonista.   La protagonista di questa biografia è:   una scienziata.   una viaggiatrice.  I fatti narrati seguono un ordine:   cronologico.   casuale.  Il tempo è scandito dalla presenza:   di nomi.   di date.  Sottolinea nel testo i luoghi in cui visse la protagonista.  Sono precisi o indefiniti?    I personaggi presenti nella narrazione sono:   verosimili.   realmente esistiti.  Nel testo è presente una citazione?   Sì.   No.  La citazione riguarda:   la consegna del Premio Nobel.   la nomina a senatore a vita. So capire il testo  Che cosa sognava di diventare la protagonista quando era adolescente?   Un medico.   Una scrittrice.   In quale facoltà si è laureata la protagonista?   In ingegneria.   In medicina.   In quale ambito ha svolto le ricerche scientifiche?   Sistema nervoso.   Apparato motorio.  Perché Rita-Levi Montalcini ha dovuto lasciare l’Italia?   Per sfuggire alle leggi razziali.   Per trovare un lavoro migliore.  Dove allestì il laboratorio per continuare le ricerche?   In cantina.   In camera da letto.  Dove fece la sua più grande scoperta scientifica?   In Belgio.   Negli Stati Uniti.