Leggermente - Laboratorio d'arte e stagioni 4-5 Libro accessibile

La primavera Il risveglio della natura La campagna scoppia nel verde e nei fiori. È la stagione in cui tutto fiorisce, i rami si allungano, le foglie si moltiplicano. Il cielo è limpido, il sole splende alto; le strade asfaltate, in mezzo al rigoglio della vegetazione, laggiù in basso, paiono nastri d’argento. Il silenzio della campagna è rotto soltanto dai merli e dagli usignoli che si richiamano l’un l’altro, mentre giungono appena accennati i pigolii dei nuovi nati. Salgo per una stradina dove l’erba fa da tappeto soffice, è pulita per la breve pioggia di ieri. Si cammina come in un sogno, come se il mondo degli uomini e le voci e i rumori e gli affanni e le ansie fossero cose inesistenti. Scopro fiori nuovi. I fiordalisi selvatici nel loro blu squillante, il trifoglio con i rotondi fiori rossi e azzurri e le margherite cresciute a migliaia come siepi, fra le quali si ergono rossi i papaveri. Ma quanti altri fiori a cui non so dare il nome si mescolano ai minuscoli nontiscordardimé! Ne conoscono le virtù e il profumo soltanto le api. D. Lajolo, Il merlo di campagna e il merlo di città, Rizzoli Esplora il testo La descrizione è ricca di dati visivi di colore. Riportali di seguito. Sono presenti anche dei dati sonori. Quali? Quale dato tattile individui nella descrizione della vegetazione? Primi fiori sul melo Ancora non se n’è andato l’inverno e il melo appare trasformato d’improvviso in cascata di stelle odorose. Nella notte entreremo fino al tremulo firmamento e le tue piccole mani e le mie ruberanno le stelle. P. Neruda Per comprendere Prova a spiegare le metafore presenti nella poesia, completando le frasi. I fiori sul melo sono paragonati: a una cascata di stelle profumate. alle stelle cadenti. Il “tremulo firmamento” indica: il cielo. l'albero di mele. Le stelle che verranno rubate sono: i fiori. le mele. Sottolinea in verde il dato olfattivo presente nel testo poetico. Primavera e farfalle Fiocchi di cielo alitano intorno alla chioma fiorita degli albicocchi: messaggeri del sole intessuti di seta. Anonimo, in Le trecento poesie T’ang, Einaudi Per comprendere Collega con una freccia le metafore presenti nel testo alle similitudini corrispondenti. “Fiocchi di cielo” “messaggeri del sole” “intessuti di seta” Le ali sono sottili e delicate come la seta. Le farfalle sono come piccoli fiocchetti azzurri. Le farfalle sono gialle e luminose come il sole. Quali sensazioni ti trasmette questa breve poesia? Solitudine. Serenità. Irrequietezza. Vivacità. Gioia. Malinconia. Altro

La primavera

Il risveglio della natura

La campagna scoppia nel verde e nei fiori. È la stagione in cui tutto fiorisce, i rami si allungano, le foglie si moltiplicano.

Il cielo è limpido, il sole splende alto; le strade asfaltate, in mezzo al rigoglio della vegetazione, laggiù in basso, paiono nastri d’argento. Il silenzio della campagna è rotto soltanto dai merli e dagli usignoli che si richiamano l’un l’altro, mentre giungono appena accennati i pigolii dei nuovi nati.

Salgo per una stradina dove l’erba fa da tappeto soffice, è pulita per la breve pioggia di ieri. Si cammina come in un sogno, come se il mondo degli uomini e le voci e i rumori e gli affanni e le ansie fossero cose inesistenti.

Scopro fiori nuovi. I fiordalisi selvatici nel loro blu squillante, il trifoglio con i rotondi fiori rossi e azzurri e le margherite cresciute a migliaia come siepi, fra le quali si ergono rossi i papaveri. Ma quanti altri fiori a cui non so dare il nome si mescolano ai minuscoli nontiscordardimé! Ne conoscono le virtù e il profumo soltanto le api.

D. Lajolo, Il merlo di campagna e il merlo di città, Rizzoli

Primi fiori sul melo

Ancora non se n’è andato l’inverno

e il melo appare trasformato d’improvviso

in cascata di stelle odorose.

Nella notte entreremo

fino al tremulo firmamento

e le tue piccole mani

e le mie ruberanno le stelle.

P. Neruda

Primavera e farfalle

Fiocchi di cielo

alitano intorno

alla chioma fiorita

degli albicocchi:

messaggeri del sole

intessuti di seta.

Anonimo, in Le trecento poesie T’ang, Einaudi