Leggermente - Laboratorio d'arte e stagioni 4-5 Libro accessibile

Il Natale Quella volta che Babbo Natale non si svegliò in tempo Hubert, l’anziano Babbo Natale, saltò giù dal letto: “Accipicchia, non mi sono svegliato in tempo!” Era già la vigilia di Natale e non c’era ancora nulla di pronto, nemmeno un pacchettino! Dappertutto sul pavimento erano sparse in disordine le molte letterine di Natale che il postino aveva fatto passare attraverso una fessura della porta. Quasi contemporaneamente qualcuno bussò alla porta e la renna Max, fedele assistente di Hubert, entrò puntuale come ogni anno. “Che cosa faccio adesso?” si lamentò Hubert. “La sveglia non ha suonato!” “Chiedi a Otto, il mago, se può fermare il tempo, così tu potresti procurarti ancora tutti i regali”, suggerì la renna Max. “Otto sa soltanto far apparire conigli dal cilindro! - brontolò arrabbiato Hubert - E per di più soltanto bianchi!” “Allora portiamoci dietro la cassa dei travestimenti”, disse la renna. La cassa dei travestimenti era un baule enorme e pesante, pieno di vecchi costumi, fazzoletti colorati, cappelli, scarpe e scialli che Hubert, anni prima, aveva ricevuto in regalo da una compagnia teatrale. Quando la caricarono sulla slitta, questa si ruppe nel mezzo. “E adesso che facciamo?” si lamentò Hubert. “Portiamola a mano.” sbuffò la renna Max. Portarono così la cassa fino in città. Per fortuna la strada era tutta in discesa. Tutti i bambini stavano già aspettando con ansia i regali di Natale. Ma quell’anno Hubert e Max, al posto dei regali, fecero una divertente rappresentazione teatrale. E non ebbero niente in contrario quando, uno dopo l’altro, i bambini si misero anch’essi a recitare. Si narrava di un Babbo Natale stanco e arruffato... e l’inizio faceva così: Hubert, l’anziano Babbo Natale, saltò giù dal letto dicendo: “Accipicchia, non mi sono svegliato in tempo!” Thomas Matthaeus Muller, Racconti di Natale, Acquaviva Illustrazione di Elena Baboni Per comprendere Come mai alla vigilia di Natale non vi erano pacchetti pronti? Perché Max vuole portare sulla slitta la cassa dei travestimenti? Che storia hanno messo in scena? Scrivi tu Dividi il racconto in sequenze e dai un titolo ad ognuna di esse. Poi, fai un riassunto del brano sul quaderno. Arriva Natale Cade la neve, scende dal cielo e lieve, lieve copre di un velo case e palazzi, strade e sentieri, tetti aguzzi e comignoli neri. Non c’è rumore, tutto tace ascolto il mio cuore: senti che pace! Arriva Natale, crea l’atmosfera senti nel cuore la pace vera! Jolanda Restano Per comprendere Quale immagine utilizza la poetessa per rappresentare la neve che copre la città? Come mai la festa del Natale è collegata alla neve? Quali significati può avere il silenzio nel contesto della poesia?
Il Natale Quella volta che Babbo Natale non si svegliò in tempo Hubert, l’anziano Babbo Natale, saltò giù dal letto: “Accipicchia, non mi sono svegliato in tempo!” Era già la vigilia di Natale e non c’era ancora nulla di pronto, nemmeno un pacchettino! Dappertutto sul pavimento erano sparse in disordine le molte letterine di Natale che il postino aveva fatto passare attraverso una fessura della porta. Quasi contemporaneamente qualcuno bussò alla porta e la renna Max, fedele assistente di Hubert, entrò puntuale come ogni anno. “Che cosa faccio adesso?” si lamentò Hubert. “La sveglia non ha suonato!” “Chiedi a Otto, il mago, se può fermare il tempo, così tu potresti procurarti ancora tutti i regali”, suggerì la renna Max. “Otto sa soltanto far apparire conigli dal cilindro! - brontolò arrabbiato Hubert - E per di più soltanto bianchi!” “Allora portiamoci dietro la cassa dei travestimenti”, disse la renna. La cassa dei travestimenti era un baule enorme e pesante, pieno di vecchi costumi, fazzoletti colorati, cappelli, scarpe e scialli che Hubert, anni prima, aveva ricevuto in regalo da una compagnia teatrale. Quando la caricarono sulla slitta, questa si ruppe nel mezzo. “E adesso che facciamo?” si lamentò Hubert. “Portiamola a mano.” sbuffò la renna Max. Portarono così la cassa fino in città. Per fortuna la strada era tutta in discesa. Tutti i bambini stavano già aspettando con ansia i regali di Natale. Ma quell’anno Hubert e Max, al posto dei regali, fecero una divertente rappresentazione teatrale. E non ebbero niente in contrario quando, uno dopo l’altro, i bambini si misero anch’essi a recitare. Si narrava di un Babbo Natale stanco e arruffato... e l’inizio faceva così: Hubert, l’anziano Babbo Natale, saltò giù dal letto dicendo: “Accipicchia, non mi sono svegliato in tempo!” Thomas Matthaeus Muller, Racconti di Natale, Acquaviva Illustrazione di Elena Baboni Per comprendere  Come mai alla vigilia di Natale non vi erano pacchetti pronti?  Perché Max vuole portare sulla slitta la cassa dei travestimenti?  Che storia hanno messo in scena? Scrivi tu  Dividi il racconto in sequenze e dai un titolo ad ognuna di esse. Poi, fai un riassunto del brano sul quaderno. Arriva Natale Cade la neve, scende dal cielo e lieve, lieve copre di un velo case e palazzi, strade e sentieri, tetti aguzzi e comignoli neri. Non c’è rumore, tutto tace ascolto il mio cuore: senti che pace! Arriva Natale, crea l’atmosfera senti nel cuore la pace vera! Jolanda Restano Per comprendere  Quale immagine utilizza la poetessa per rappresentare la neve che copre la città?  Come mai la festa del Natale è collegata alla neve?  Quali significati può avere il silenzio nel contesto della poesia?