Leggermente - Laboratorio d'arte e stagioni 4-5 Libro accessibile

L’inverno Che bello quando... È cominciato di notte, un curioso rumorino metallico contro le persiane. Ci si riaddormenta, ma al mattino, sorpresa! Le imposte sono bloccate. È il ghiaccio che è caduto a raffica tutta la notte. Ora è quasi giorno, ma il ghiaccio non si scioglierà. Pare addirittura che faccia più freddo. - Perché non mi hai svegliato? Alle otto devo essere a scuola. - Hanno detto alla radio che gli scuolabus non passeranno. Niente scuola, oggi. Sembra incredibile, e poi cade a proposito: non eravamo troppo preparati. I genitori, invece, hanno il muso lungo. L'auto non parte e la mamma si preoccupa per il riscaldamento. Papà ha dimenticato di mettere l'antigelo nel radiatore. Ma per i bambini è meraviglioso. Ci mettiamo tre maglioni uno sull'altro e usciamo a fare un giro. Fuori è ancora più bello di quando è nevicato. Si incontra qualche amico. C'è troppo ghiaccio per fare una scivolata, non si riesce a prendere lo slancio. Ci si spinge un po', si fa chiasso, ma non troppo, perché ci si può far davvero male se si cade. Non c'è un granché da combinare, con quello strano tempo. Si procede a passettini, come vecchietti. Il paesaggio è così straordinario che dopo un secondo si ha solo voglia di tacere e guardare. Ogni ramo d'albero è racchiuso in una custodia di ghiaccio. Di tanto in tanto si sente un rumorino secco e bisogna essere pronti a spostarsi: un ramo è caduto. Il cielo è così azzurro che si penserebbe d'essere in piena estate, ma le orecchie pizzicano, e anche la punta del naso. Si ha l'impressione che gli occhi tremino. Quando si ritorna a casa, disastro! Non c'è riscaldamento! Ma è un disastro piacevole. Tutto il pomeriggio la mamma lascia acceso il forno per riscaldare la cucina. Sarebbe da stupidi farlo funzionare per niente, così la mamma ne approfitta per cuocere tre torte. Si avvicina il tavolo alla cucina a gas. Si gioca a Cluedo(1) fino a sera mangiando dolci. Dopo cena, i genitori sono distrutti e di pessimo umore: papà ha cercato di sgelare i tubi del riscaldamento con un asciugacapelli e l'asciugacapelli si è bruciato. Ma è veramente uno spasso: si dorme tutti insieme nella stessa camera, perché c'è una sola stufa elettrica! P. Delerm, Che bello...fare i compiti sul tavolo da cucina e altri minuscoli piaceri, Salani Cosa significa (1) Cluedo è un gioco da tavolo con una ambientazione che riproduce l'atmosfera dei racconti gialli. La terza neve Essa giù dall'alto dei cieli volava a seconda del vento, e nel volo oscillava. Rid. da E. Evtušenko, Poesie, Garzanti La poesia "La terza neve" è scritta in modo particolare Leggendola presta attenzione agli spazi bianchi intorno alle parole e alla fine dei versi: fai delle pause di diverse lunghezze. Per comprendere Gli spazi bianchi creano: un senso di vuoto. un momento di silenzio. un senso di disordine. La disposizione dei versi ricorda: la neve che si accumula a terra. la delicatezza e il biancore dei fiocchi. i fiocchi di neve che sfarfallano nell'aria. Nelle fredde giornate invernali capita di guardare dalle nostre finestre il paesaggio che ci appare grigio e silenzioso. Molti poeti hanno usato immagini fantasiose e suggestive per parlare dell’inverno. Inverno Nel cielo le nuvole giocano, si rincorrono, si intrecciano, si fondono, si abbracciano, diventano due nuvole grandi, l’aria si riga di gocciole. Piove? Rid. da H. Huber, Poesie, Emme Edizioni Per comprendere Quali inconvenienti provoca il gelo? Cosa scoprono i bambini al risveglio? Come reagiscono i figli? Come reagiscono i genitori? Da che cosa i bambini avvertono il freddo? Dal cielo limpido. Dal pizzicorino alle orecchie e al naso. Come mai i bambini camminano “come vecchietti”? Perché il ghiaccio può essere pericoloso?
L’inverno Che bello quando... È cominciato di notte, un curioso rumorino metallico contro le persiane. Ci si riaddormenta, ma al mattino, sorpresa! Le imposte sono bloccate. È il ghiaccio che è caduto a raffica tutta la notte. Ora è quasi giorno, ma il ghiaccio non si scioglierà. Pare addirittura che faccia più freddo. - Perché non mi hai svegliato? Alle otto devo essere a scuola. - Hanno detto alla radio che gli scuolabus non passeranno. Niente scuola, oggi. Sembra incredibile, e poi cade a proposito: non eravamo troppo preparati. I genitori, invece, hanno il muso lungo. L'auto non parte e la mamma si preoccupa per il riscaldamento. Papà ha dimenticato di mettere l'antigelo nel radiatore. Ma per i bambini è meraviglioso. Ci mettiamo tre maglioni uno sull'altro e usciamo a fare un giro. Fuori è ancora più bello di quando è nevicato. Si incontra qualche amico. C'è troppo ghiaccio per fare una scivolata, non si riesce a prendere lo slancio. Ci si spinge un po', si fa chiasso, ma non troppo, perché ci si può far davvero male se si cade. Non c'è un granché da combinare, con quello strano tempo. Si procede a passettini, come vecchietti. Il paesaggio è così straordinario che dopo un secondo si ha solo voglia di tacere e guardare. Ogni ramo d'albero è racchiuso in una custodia di ghiaccio. Di tanto in tanto si sente un rumorino secco e bisogna essere pronti a spostarsi: un ramo è caduto. Il cielo è così azzurro che si penserebbe d'essere in piena estate, ma le orecchie pizzicano, e anche la punta del naso. Si ha l'impressione che gli occhi tremino. Quando si ritorna a casa, disastro! Non c'è riscaldamento! Ma è un disastro piacevole. Tutto il pomeriggio la mamma lascia acceso il forno per riscaldare la cucina. Sarebbe da stupidi farlo funzionare per niente, così la mamma ne approfitta per cuocere tre torte. Si avvicina il tavolo alla cucina a gas. Si gioca a Cluedo(1) fino a sera mangiando dolci. Dopo cena, i genitori sono distrutti e di pessimo umore: papà ha cercato di sgelare i tubi del riscaldamento con un asciugacapelli e l'asciugacapelli si è bruciato. Ma è veramente uno spasso: si dorme tutti insieme nella stessa camera, perché c'è una sola stufa elettrica! P. Delerm, Che bello...fare i compiti sul tavolo da cucina e altri minuscoli piaceri, Salani Cosa significa (1) Cluedo è un gioco da tavolo con una ambientazione che riproduce l'atmosfera dei racconti gialli. La terza neve Essa giù dall'alto dei cieli volava a seconda del vento, e nel volo oscillava. Rid. da E. Evtušenko, Poesie, Garzanti La poesia "La terza neve" è scritta in modo particolare Leggendola presta attenzione agli spazi bianchi intorno alle parole e alla fine dei versi: fai delle pause di diverse lunghezze. Per comprendere  Gli spazi bianchi creano:   un senso di vuoto.   un momento di silenzio.   un senso di disordine.  La disposizione dei versi ricorda:   la neve che si accumula a terra.   la delicatezza e il biancore dei fiocchi.   i fiocchi di neve che sfarfallano nell'aria. Nelle fredde giornate invernali capita di guardare dalle nostre finestre il paesaggio che ci appare grigio e silenzioso. Molti poeti hanno usato immagini fantasiose e suggestive per parlare dell’inverno. Inverno Nel cielo le nuvole giocano, si rincorrono, si intrecciano, si fondono, si abbracciano, diventano due nuvole grandi, l’aria si riga di gocciole. Piove? Rid. da H. Huber, Poesie, Emme Edizioni Per comprendere  Quali inconvenienti provoca il gelo?    Cosa scoprono i bambini al risveglio?    Come reagiscono i figli?    Come reagiscono i genitori?    Da che cosa i bambini avvertono il freddo?   Dal cielo limpido.   Dal pizzicorino alle orecchie e al naso.  Come mai i bambini camminano “come vecchietti”?    Perché il ghiaccio può essere pericoloso?