Riassumere con le parole chiave e lo schema per studiare

IMPARO A riassumere Riassumere con le parole chiave e lo schema per studiare un t iivvoo es ttoo iinnffoorrm maatt Per studiare un testo è importante trovare i concetti principali e metterli in relazione attraverso uno schema. Lo schema si può arricchire con brevi spiegazioni fino ad ottenere un riassunto del testo da imparare. Roma, Tevere: lo sbocco della Cloaca Maxima. TITOLO 1 Leggi il testo. Sottolinea le parole chiave che serviranno a completare lo schema a fianco. Percorso della Cloaca Maxima di Roma. 122 P Le fognature degli antichi Romani er fognatura si intende il complesso di canalizzazioni, generalmente sotterranee, per raccogliere e smaltire lontano da insediamenti civili e/o produttivi le acque super ciali e quelle re ue provenienti dalle attività umane in generale. Le prime testimonianze storiche di fognature risalgono ad un periodo compreso tra il 2500 e il 2000 a.C. circa e sono state trovate a Mohenjo-daro, nell'attuale Pakistan. Anche la città di Ninive, capitale del regno assiro tra l'VIII e il VI secolo a.C. era fornita di una rete fognaria. Le fognature antiche più ef cienti furono però quelle di Roma. La prima cloaca romana di cui si abbia notizia risale al VII secolo a.C. e fu progettata per boni care gli acquitrini che occupavano le vallate alla base dei colli dell'Urbe, e far de uire verso il Tevere i liquami del Foro Romano, di Campo Marzio e del Foro Boario. La realizzazione più importante fu però la Cloaca Massima, la cui costruzione fu avviata nel VI secolo a.C. sotto il leggendario re di Roma di origine etrusca Tarquinio Prisco. Con la Cloaca Massima i Romani ci hanno tramandato uno dei più importanti esempi di ingegneria idraulico-sanitaria. Il nome, Cloaca Maxima in latino, signi ca letteralmente "la fogna più grande". Probabilmente è la più antica fogna ancora funzionante al mondo da circa 2000 anni. Sebbene Tito Livio la descrivesse come scavata nel sottosuolo della città, scrivendo tuttavia molto tempo dopo la sua costruzione, dalle notizie di altre fonti antiche e dal percorso seguito si ritiene che in origine si trattasse per lo più di un canale a cielo aperto, che raccoglieva le acque dei corsi d'acqua naturali che scendevano dalle colline, drenando la pianura del Foro Romano allora acquitrinosa, per riversarle poi nel ume

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