Descrivere un ambiente esterno

Imparo a scrivere un testo descrittivo Descrivere un ambiente esterno Le descrizioni degli ambienti utilizzano un ordine logico o spaziale per “fotografare” ogni parte con precisione. I dati visivi, però, spesso non sono sufficienti per descrivere un luogo particolare ed è necessario utilizzare tutta la gamma delle percezioni sensoriali. Titolo Il carnevale a Lugano Lugano è una città decisamente gaia e accogliente, anche in giornate qualsiasi, ma quel giorno da ogni vicolo e piazza ci veniva incontro, esuberante e allegro, il suo aspetto ridente; ridevano i costumi colorati, ridevano i volti, ridevano le case della piazza con le finestre affollate di persone e maschere, rideva persino il frastuono. Era costituito da grida, fiotti di risa e richiami, brandelli di musica, il buffo gracidio di un altoparlante, gli strilli e le finte grida di paura di fanciulle bersagliate di manciate di coriandoli dai ragazzi. Il selciato era tutto ricoperto di quella carta multicolore, sotto i portici vi si camminava sopra come su una morbida coltre di sabbia o muschio. La piazza sembrava essere il centro della festa. Piazza e marciapiedi erano affollati di gente, tra i gruppi colorati e vocianti passava inoltre un continuo viavai di coppie e gruppetti, tra i quali v'erano molti bambini in costume. Dall'altro lato della piazza era stato montato un palcoscenico sul quale, davanti a un altoparlante, diversi personaggi, si muovevano con animazione: un annunciatore, un cantante popolare con chitarra, un grasso clown e altri. Si ascoltava e non si ascoltava, si capiva e non si capiva, comunque si scoppiava a ridere tutte le volte che il clown azzeccava una battuta; attori e pubblico recitavano insieme, era un continuo scambiarsi benevolenze, incitamenti, voglia di divertirsi e facilità alle risate. H. Hesse, Racconti , Mondadori Leggi il testo e sottolinea tutti gli indicatori di luogo. La descrizione segue l’ordine logico: dallo sguardo d’insieme al particolare. dall’esterno all’interno. dal basso verso l’alto. dal lontano al vicino. Cerchia nel testo con il rosso i dati uditivi e con il blu i dati tattili. Sono più numerosi: i dati uditivi. i dati tattili. Che cosa significa l’espressione “ridevano le case”? Le case erano dipinte con i sorrisi. Le case erano piene di persone in festa. Quale emozione trasmette la descrizione della piazza in festa? È una descrizione: soggettiva. oggettiva.

Imparo a scrivere un testo descrittivo

Descrivere un ambiente esterno

Le descrizioni degli ambienti utilizzano un ordine logico o spaziale per “fotografare” ogni parte con precisione. I dati visivi, però, spesso non sono sufficienti per descrivere un luogo particolare ed è necessario utilizzare tutta la gamma delle percezioni sensoriali.

Titolo Il carnevale a Lugano

Lugano è una città decisamente gaia e accogliente, anche in giornate qualsiasi, ma quel giorno da ogni vicolo e piazza ci veniva incontro, esuberante e allegro, il suo aspetto ridente; ridevano i costumi colorati, ridevano i volti, ridevano le case della piazza con le finestre affollate di persone e maschere, rideva persino il frastuono. Era costituito da grida, fiotti di risa e richiami, brandelli di musica, il buffo gracidio di un altoparlante, gli strilli e le finte grida di paura di fanciulle bersagliate di manciate di coriandoli dai ragazzi. Il selciato era tutto ricoperto di quella carta multicolore, sotto i portici vi si camminava sopra come su una morbida coltre di sabbia o muschio. La piazza sembrava essere il centro della festa. Piazza e marciapiedi erano affollati di gente, tra i gruppi colorati e vocianti passava inoltre un continuo viavai di coppie e gruppetti, tra i quali v'erano molti bambini in costume. Dall'altro lato della piazza era stato montato un palcoscenico sul quale, davanti a un altoparlante, diversi personaggi, si muovevano con animazione: un annunciatore, un cantante popolare con chitarra, un grasso clown e altri. Si ascoltava e non si ascoltava, si capiva e non si capiva, comunque si scoppiava a ridere tutte le volte che il clown azzeccava una battuta; attori e pubblico recitavano insieme, era un continuo scambiarsi benevolenze, incitamenti, voglia di divertirsi e facilità alle risate.

H. Hesse, Racconti , Mondadori

Cerchia nel testo con il rosso i dati uditivi e con il blu i dati tattili.

Sono più numerosi:

  i dati uditivi.   i dati tattili.

Che cosa significa l’espressione “ridevano le case”?

  Le case erano dipinte con i sorrisi.   Le case erano piene di persone in festa.

Quale emozione trasmette la descrizione della piazza in festa?

 

È una descrizione:

  soggettiva.   oggettiva.