Leggermente - Lingua e linguaggi 4 Sfoglialibro

LETTURE PER CRESCERE Ma Giacomo non poteva tacere. Anche se non apriva bocca, i suoi pensieri parlavano per lui: egli era trasparente e tutti leggevano dietro la sua fronte pensieri di sdegno e di condanna per le ingiustizie e le violenze del tiranno. Di nascosto, poi, la gente si ripeteva i pensieri speranza. Il tiranno decise quindi di far arredi Giacomo e prendeva speranza arre stare Giacomo di cristallo e ordinò di gettarlo nella prigione più buia. Fu allora che successe una cosa straordinaria. I muri della cella in cui Giacomo era stato rinchiuso diventarono trasparenti e dopo di loro anche i muri del carcere e, in ne, anche le mura esterne. La gente che passava accanto alla prigione vedeva Giacomo seduto sul suo sgabello, come se anche la prigione fosse di cristallo, e continuava a leggere i suoi pensieri. Di notte la prigione spandeva intorno una grande luce e il tiranno nel suo palazzo faceva tirare ti tutte le tende per non vederla, ma non riusciva ugualmente a dor dormire. Giacomo di cristallo, anche in catene, era più forte di lui, perché la verità è più forte di qualsiasi cosa, più luminosa del giorno, più terribile di un uragano. Scrivi tu Prova a immaginare di essere anche tu di cristallo: quali pensieri si potrebbero leggere nella tua mente? Quali sono i valori in cui credi e che vorresti esprimere? Scrivi sul quaderno. Adatt. da Gianni Rodari, Il gatto viaggiatore e altre storie, Ed. Riuniti Per comprendere v Perché la gente voleva bene a Giacomo? Perché era leale. Perché era un tipo strano. v Quali sentimenti ispirava la presenza di Giacomo? Gentilezza. Indifferenza. Rabbia. v Quale arma usa Giacomo contro il tiranno? Sdegno. La luce. Speranza. I muscoli. Il cristallo. v Perché il tiranno non riesce a dormire? v Che cos'è più forte delle sbarre, delle prepotenze e delle ingiustizie? v Qual è la qualità che rende invincibile Giacomo? La sincerità. La gentilezza. La presunzione. 159

Leggermente - Lingua e linguaggi 4 Sfoglialibro