Verifica delle competenze - Chi c'è nell'armadio?

Il testo narrativo IL RACCONTO DEL BRIVIDO Verifica delle competenze Chi c'è nell'armadio? 1 All’inizio Irina credette di sentire la voce di sua madre al piano di sotto. Irina però in quel momento, si trovava da sola in casa e dunque la voce che le sembrava di aver sentito doveva essersela sognata. Così credette fino a quando non sentì nuovamente, e questa volta proprio nella sua stanza, una specie di sussurro che attraversava le pareti. 5 La voce sembrava provenire dall’armadio e sembrava un mormorio lontano di cui era impossibile distinguere le singole parole. Per la prima volta da quando era arrivata nella casa della spiaggia Irina ebbe paura. Piantò gli occhi sulla porta scura dell’armadio e si accorse che nella serratura c’era una chiave. Senza pensarci un secondo, corse verso l’armadio e girò affannosamente la chiave fino a che la porta non fu chiusa del tutto. 10Fece due passi indietro e respirò profondamente. Sentì allora di nuovo quel suono e capì che non era una voce, bensì più voci che sussurravano insieme. - Irina? - chiamò sua madre dal piano di sotto. La voce calda della mamma la scosse dalla trance in cui era caduta. Una sensazione di tranquillità l’avvolse. 15 - Irina, se sei tu, scendi un momento ad aiutarmi. Stava per scaraventarsi giù dalle scale quando, dopo aver sentito un soffio gelato accarezzarle il volto e attraversare improvvisamente la stanza, la porta si chiuse di colpo. Irina corse verso la porta e cercò di forzarne la maniglia, che sembrava bloccata. Mentre lottava inutilmente per aprire, vide che la chiave dell’armadio girava lentamente nella serratura. 20 Le voci misteriose ora ridevano. Irina sentì le mani irrigidirsi nell’inutile sforzo di sbloccare la maniglia. Senza fiato, si girò e si strinse con tutte le proprie forze contro la porta della stanza. Non riuscì a non fissare gli occhi sulla chiave che girava nella serratura dell’armadio. Infine, la chiave si fermò e, spinta da dita invisibili, cadde sul pavimento. Molto 25 lentamente la porta dell’armadio cominciò ad aprirsi. Irina cercò di gridare, ma sentì mancarle il fiato anche solo per sussurrare. Dalla penombra dell’armadio emersero due occhi brillanti e familiari. Irina sospirò. Era il suo gatto. Era solo il suo gatto. Per un attimo aveva creduto che le si sarebbe fermato il cuore dal panico. Adatt. da C. Ruiz Zafón, Il principe della nebbia, Mondadori So capire il testo Il protagonista è: la mamma. una bambina. il gatto. Irina è avvolta da una sensazione di tranquillità perché (righe 13 e 14): ha sentito la voce di sua madre. si è chiusa a chiave nella stanza. ha visto il gatto uscire dall'armadio. L’espressione “sentì mancarle il fiato anche solo per sussurrare” (riga 26) significa che: l’aria della stanza era irrespirabile. la protagonista è in preda al panico. Irina è timida e poco coraggiosa. Che cosa viene fuori dall’armadio, una volta aperto? Un fantasma solitario. Il gatto di casa. Il fratellino di Irina. Due topolini curiosi. Il testo dalla riga 16 alla 23 esprime: una descrizione precisa e ordinata delle azioni svolte dalla protagonista. una situazione ricca di suspense, che coinvolge emotivamente il lettore. la risoluzione di un problema e la conclusione della vicenda. So esplorare il testo La narrazione si svolge in: prima persona. terza persona. I fatti narrati sono: verosimili. reali. fantastici. Dove si svolge l’azione? In una casa in riva al lago. In un paese di campagna. In una casa al mare. In un appartamento in città. Che cosa provoca un senso di paura in Irina? Un rumore proveniente dalla spiaggia. Una voce proveniente dall’armadio. Il cigolio di una porta che si apre. L'autore del testo per spaventare il lettore usa: la narrazione in prima persona. la suspense. delle apparizioni mostruose.
Il testo narrativo  IL RACCONTO DEL BRIVIDO Verifica delle competenze Chi c'è nell'armadio? 1 All’inizio Irina credette di sentire la voce di sua madre al piano di sotto. Irina però in quel momento, si trovava da sola in casa e dunque la voce che le sembrava di aver sentito doveva essersela sognata. Così credette fino a quando non sentì nuovamente, e questa volta proprio nella sua stanza, una specie di sussurro che attraversava le pareti. 5 La voce sembrava provenire dall’armadio e sembrava un mormorio lontano di cui era impossibile distinguere le singole parole. Per la prima volta da quando era arrivata nella casa della spiaggia Irina ebbe paura. Piantò gli occhi sulla porta scura dell’armadio e si accorse che nella serratura c’era una chiave. Senza pensarci un secondo, corse verso l’armadio e girò affannosamente la chiave fino a che la porta non fu chiusa del tutto. 10Fece due passi indietro e respirò profondamente. Sentì allora di nuovo quel suono e capì che non era una voce, bensì più voci che sussurravano insieme. - Irina? - chiamò sua madre dal piano di sotto. La voce calda della mamma la scosse dalla trance in cui era caduta. Una sensazione di tranquillità l’avvolse. 15 - Irina, se sei tu, scendi un momento ad aiutarmi. Stava per scaraventarsi giù dalle scale quando, dopo aver sentito un soffio gelato accarezzarle il volto e attraversare improvvisamente la stanza, la porta si chiuse di colpo. Irina corse verso la porta e cercò di forzarne la maniglia, che sembrava bloccata. Mentre lottava inutilmente per aprire, vide che la chiave dell’armadio girava lentamente nella serratura. 20 Le voci misteriose ora ridevano. Irina sentì le mani irrigidirsi nell’inutile sforzo di sbloccare la maniglia. Senza fiato, si girò e si strinse con tutte le proprie forze contro la porta della stanza. Non riuscì a non fissare gli occhi sulla chiave che girava nella serratura dell’armadio. Infine, la chiave si fermò e, spinta da dita invisibili, cadde sul pavimento. Molto 25 lentamente la porta dell’armadio cominciò ad aprirsi. Irina cercò di gridare, ma sentì mancarle il fiato anche solo per sussurrare. Dalla penombra dell’armadio emersero due occhi brillanti e familiari. Irina sospirò. Era il suo gatto. Era solo il suo gatto. Per un attimo aveva creduto che le si sarebbe fermato il cuore dal panico. Adatt. da C. Ruiz Zafón, Il principe della nebbia, Mondadori So capire il testo  Il protagonista è:   la mamma.   una bambina.   il gatto.  Irina è avvolta da una sensazione di tranquillità perché (righe 13 e 14):   ha sentito la voce di sua madre.   si è chiusa a chiave nella stanza.   ha visto il gatto uscire dall'armadio.  L’espressione “sentì mancarle il fiato anche solo per sussurrare” (riga 26) significa che:   l’aria della stanza era irrespirabile.   la protagonista è in preda al panico.   Irina è timida e poco coraggiosa.  Che cosa viene fuori dall’armadio, una volta aperto?   Un fantasma solitario.   Il gatto di casa.   Il fratellino di Irina.   Due topolini curiosi.  Il testo dalla riga 16 alla 23 esprime:   una descrizione precisa e ordinata delle azioni svolte dalla protagonista.   una situazione ricca di suspense, che coinvolge emotivamente il lettore.   la risoluzione di un problema e la conclusione della vicenda. So esplorare il testo  La narrazione si svolge in:   prima persona.   terza persona.  I fatti narrati sono:   verosimili.   reali.   fantastici.  Dove si svolge l’azione?   In una casa in riva al lago.   In un paese di campagna.   In una casa al mare.   In un appartamento in città.  Che cosa provoca un senso di paura in Irina?   Un rumore proveniente dalla spiaggia.   Una voce proveniente dall’armadio.   Il cigolio di una porta che si apre.  L'autore del testo per spaventare il lettore usa:   la narrazione in prima persona.   la suspense.   delle apparizioni mostruose.