Elementi del racconto del brivido: All'improvviso, dal mare

Il testo narrativo Elementi del racconto del brivido All'improvviso, dal mare Jack è un giovane “scienziato” che partecipa a una spedizione nell’Artico. Nella lunga notte artica iniziano però a manifestarsi strani fenomeni a cui Jack non riesce a dare una spiegazione… INIZIO - Situazione iniziale Dietro le scogliere si intravedeva il bagliore rosso dell’alba, ma a ovest c’era la notte, con il freddo scintillio delle stelle. Le ossa nere delle montagne sporgevano dalla neve. L’acqua del mare era di un viola scuro, vivida e strana. Il cielo si era fatto sanguigno e fiammeggiante. SVILUPPO - Parte centrale All’improvviso, senza alcun motivo apparente, io, proprio io, lo scienziato Jack Miller, ho avuto paura. Era un terrore profondo, viscerale e martellante. Mi formicolava la pelle. Sentivo il cuore in gola. Tutti i miei sensi erano tesi all’estremo. Prima ancora della mente, è stato il mio corpo a rendersi conto che non ero solo. A trenta metri da me, sugli scogli, qualcosa si è mosso. Ho provato a urlare, ma la lingua mi è rimasta incollata al palato. L’essere si è accovacciato sul bordo degli scogli. Era bagnato e brillava: era appena uscito dal mare. Non si sentiva il gocciolio dell’acqua che cadeva sulla neve. I suoi indumenti impermeabili non hanno emesso il minimo scricchiolio, quando si è alzato. Si muoveva in modo lento. Goffo. Un attimo dopo era in piedi, rivolto verso di me. Scuro, sullo sfondo del mare. Ho visto le braccia che ciondolavano lungo i fianchi. Ho notato che aveva una spalla più alta dell’altra. La testa era rotonda e bagnata. Ho capito immediatamente che non si trattava di un cacciatore e tanto meno di un miraggio polare. E non era neppure un banale “scherzo della luce”. Sapevo cos’era. E una parte di me - una parte molto, molto antica - sapeva che non era vivo. CONCLUSIONE - Parte finale Un attimo dopo sugli scogli non c’era più nessuno. Se n’era andato. Ho fatto appello alla mia forza di volontà e mi sono costretto a estrarre la torcia elettrica dalla tasca e a scendere sulla spiaggia, sugli scogli. La crosta di neve era intatta, priva di tracce. L’uomo emerso dal mare non aveva lasciato impronte. Non poteva essere… io l’ho visto! Adatt. da M. Paver, La materia oscura, Giano PROTAGONISTA TEMPO E LUOGO DELL'AZIONE Descrizione della paura APPARIZIONE misteriosa FINALE SOSPESO PROTAGONISTA Come si chiama il protagonista del racconto? Che professione svolge? TEMPO E LUOGO DELL'AZIONE Dove si svolge l’azione? Presso una spiaggia con scogliera. Presso un lago di montagna. Quando si svolge l’azione? Al tramonto. Al mattino molto presto. A cosa si riferiscono i dati visivi relativi ai colori nella descrizione del tempo e del luogo? Rosso: Nero: Viola scuro: Colore sanguigno: DESCRIZIONE DELLA PAURA Come viene presentata la sensazione di paura del protagonista? Attraverso la descrizione dei suoi pensieri e delle sue riflessioni. Attraverso la descrizione delle sue sensazioni fisiche. APPARIZIONE MISTERIOSA Quale tra queste figure corrisponde alla descrizione dell’apparizione misteriosa? Osserva i disegni e segna con una X quello giusto. Segna con una X solo le caratteristiche della creatura apparsa a Jack. È bagnato e brilla. Emana uno strano odore. Indossa indumenti impermeabili. Si muove in modo impacciato. Emette suoni incomprensibili. Ha una spalla più alta dell'altra. FINALE SOSPESO Che cosa rende il finale inquietante e misterioso? La creatura non ha lasciato impronte sulla neve e non si sa chi o cosa fosse. Il protagonista è in pericolo e potrebbe essere ucciso dalla creatura misteriosa. La creatura si è nascosta dietro gli scogli.
Il testo narrativo   Elementi del racconto del brivido All'improvviso, dal mare Jack è un giovane “scienziato” che partecipa a una spedizione nell’Artico. Nella lunga notte artica iniziano però a manifestarsi strani fenomeni a cui Jack non riesce a dare una spiegazione… INIZIO - Situazione iniziale Dietro le scogliere si intravedeva il bagliore rosso dell’alba, ma a ovest c’era la notte, con il freddo scintillio delle stelle. Le ossa nere delle montagne sporgevano dalla neve. L’acqua del mare era di un viola scuro, vivida e strana. Il cielo si era fatto sanguigno e fiammeggiante. SVILUPPO - Parte centrale All’improvviso, senza alcun motivo apparente, io, proprio io, lo scienziato Jack Miller, ho avuto paura. Era un terrore profondo, viscerale e martellante. Mi formicolava la pelle. Sentivo il cuore in gola. Tutti i miei sensi erano tesi all’estremo. Prima ancora della mente, è stato il mio corpo a rendersi conto che non ero solo. A trenta metri da me, sugli scogli, qualcosa si è mosso. Ho provato a urlare, ma la lingua mi è rimasta incollata al palato. L’essere si è accovacciato sul bordo degli scogli. Era bagnato e brillava: era appena uscito dal mare. Non si sentiva il gocciolio dell’acqua che cadeva sulla neve. I suoi indumenti impermeabili non hanno emesso il minimo scricchiolio, quando si è alzato. Si muoveva in modo lento. Goffo. Un attimo dopo era in piedi, rivolto verso di me. Scuro, sullo sfondo del mare. Ho visto le braccia che ciondolavano lungo i fianchi. Ho notato che aveva una spalla più alta dell’altra. La testa era rotonda e bagnata. Ho capito immediatamente che non si trattava di un cacciatore e tanto meno di un miraggio polare. E non era neppure un banale “scherzo della luce”. Sapevo cos’era. E una parte di me - una parte molto, molto antica - sapeva che non era vivo. CONCLUSIONE - Parte finale Un attimo dopo sugli scogli non c’era più nessuno. Se n’era andato. Ho fatto appello alla mia forza di volontà e mi sono costretto a estrarre la torcia elettrica dalla tasca e a scendere sulla spiaggia, sugli scogli. La crosta di neve era intatta, priva di tracce. L’uomo emerso dal mare non aveva lasciato impronte. Non poteva essere… io l’ho visto! Adatt. da M. Paver, La materia oscura, Giano PROTAGONISTA TEMPO E LUOGO DELL'AZIONE Descrizione della paura APPARIZIONE misteriosa FINALE SOSPESO PROTAGONISTA  Come si chiama il protagonista del racconto?    Che professione svolge?   TEMPO E LUOGO DELL'AZIONE  Dove si svolge l’azione?   Presso una spiaggia con scogliera.   Presso un lago di montagna.  Quando si svolge l’azione?   Al tramonto.   Al mattino molto presto.  A cosa si riferiscono i dati visivi relativi ai colori nella descrizione del tempo e del luogo? Rosso:    Nero:    Viola scuro:    Colore sanguigno:    DESCRIZIONE DELLA PAURA  Come viene presentata la sensazione di paura del protagonista?   Attraverso la descrizione dei suoi pensieri e delle sue riflessioni.   Attraverso la descrizione delle sue sensazioni fisiche. APPARIZIONE MISTERIOSA  Quale tra queste figure corrisponde alla descrizione dell’apparizione misteriosa? Osserva i disegni e segna con una X quello giusto.  Segna con una X solo le caratteristiche della creatura apparsa a Jack.   È bagnato e brilla.   Emana uno strano odore.   Indossa indumenti impermeabili.   Si muove in modo impacciato.   Emette suoni incomprensibili.   Ha una spalla più alta dell'altra. FINALE SOSPESO  Che cosa rende il finale inquietante e misterioso?   La creatura non ha lasciato impronte sulla neve e non si sa chi o cosa fosse.   Il protagonista è in pericolo e potrebbe essere ucciso dalla creatura misteriosa.   La creatura si è nascosta dietro gli scogli.