La missione da compiere: Un salto nel vuoto

Il testo narrativo Il racconto d'avventura La missione da compiere Un salto nel vuoto Indiana Jones, in compagnia del peruviano Satipo, è sulle tracce di un antico idolo d'oro, conservato in un tempio immerso nella giungla. Per ritrovarlo devono superare molti pericoli, ostacoli e trabocchetti. Una stanza si apriva poco oltre nel corridoio, dove un unico raggio scendeva da un'apertura nel soffitto. - Siamo vicini - disse Indy - molto vicini. Studiò la mappa, prima di ripiegarla, mandandone a memoria alcuni particolari. Però non si mosse subito. Satipo, spinto dall'eccitazione, avanzò. Si fermò quando il suo piede destro s'infilò nel pavimento. Cadde in avanti, urlando. Indy fu lesto ad afferrarlo per la cintura e lo trasse in salvo. Satipo si accasciò per terra, stravolto dalla paura. Indy guardò la fossa apertasi davanti al peruviano. Un tessuto fittissimo di ragnatele antiche, su cui si era posata una pellicola di polvere, creava un’illusione di pavimento. Indy si chinò a raccogliere un sasso che lasciò cadere attraverso le ragnatele. Non si udì alcun rumore, nessun'eco. - Bella profonda - borbottò Indy. Satipo era incapace di parlare. Indy tornò a guardare avanti, dov'era la porta illuminata dal sole. Come superare quella voragine? Satipo disse: - Credo che adesso sia meglio tornare indietro, no, senòr? - No - disse Indy. - Si va avanti. - Come? Con le ali? A questo sta pensando? - Non c'è bisogno di aver le ali per volare, amico. Tirò fuori la frusta ed esaminò il soffitto. C'erano delle travi a reggere la volta del corridoio. Forse erano marce, ma, se avevano resistito per tanto tempo, era probabile che reggessero il peso di un uomo. Valeva comunque la pena di tentare. Se non avesse funzionato, avrebbe dovuto rinunciare all'idolo. Lanciò quindi la frusta verso l’alto e la fece attorcigliare a una trave. Poi diede alcuni strattoni per saggiarne la resistenza. Satipo scrollò la testa: - No, lei è matto! - Hai un’idea migliore? - La frusta non ci sosterrà. La trave si spezzerà. - Risparmiami dal tuo pessimismo - disse Indy, - Abbi fiducia in me e limitati a fare quel che faccio io, d’accordo? Indy chiuse le mani intorno al manico della frusta, tirò ancora una volta per maggior sicurezza, quindi si lasciò andare in una lunga e lenta oscillazione… Sorretto dalla frusta, oscillò acquistando velocità. L'aria prese a sibilargli intorno al corpo. Continuò così finché fu certo di arrivare oltre il bordo opposto del pozzo. Si lasciò andare e cadde su un terreno solido. Spinse la frusta all'indietro, verso il peruviano, il quale borbottò qualcosa in spagnolo, sommessamente, forse una preghiera. Il peruviano atterrò al suo fianco. - Te l'avevo detto, no? Meglio che in autobus. Rid. e adatt. da C. Black, I predatori dell'arca perduta, Mondadori Racconta tu Satipo, nonostante sia molto spaventato, si fida di Indy e riesce a mettersi in salvo. Ti è mai capitato di fidarti di qualcuno e riuscire in qualcosa che non credevi possibile? Per comprendere Che cosa fanno i due protagonisti per capire quanto è profonda la fossa? Perché il protagonista-eroe dice: “Non c’è bisogno di avere le ali per volare”? Perché ha deciso di superare la fossa con un salto. Perché spera che un elicottero li aiuti. Perché userà la frusta come appiglio per “volare” oltre la fossa. Quale emozione prova Satipo? Perché? Esplora il testo Nel racconto vi sono due personaggi, ma uno solo è l’eroe. Chi è? Qual è la missione che devono compiere i protagonisti? Attraversare un corridoio e una stanza molto bui per arrivare alla porta illuminata dal sole. Superare una voragine coperta da fitte ragnatele per raggiungere l’idolo. Quale strumento utilizzano per superare l’ostacolo? Una cintura annodata alla trave. Una frusta attorcigliata alla trave.

Il testo narrativo   Il racconto d'avventura

La missione da compiere

Un salto nel vuoto

Indiana Jones, in compagnia del peruviano Satipo, è sulle tracce di un antico idolo d'oro, conservato in un tempio immerso nella giungla. Per ritrovarlo devono superare molti pericoli, ostacoli e trabocchetti.

Una stanza si apriva poco oltre nel corridoio, dove un unico raggio scendeva da un'apertura nel soffitto.

- Siamo vicini - disse Indy - molto vicini.

Studiò la mappa, prima di ripiegarla, mandandone a memoria alcuni particolari. Però non si mosse subito. Satipo, spinto dall'eccitazione, avanzò. Si fermò quando il suo piede destro s'infilò nel pavimento.

Cadde in avanti, urlando. Indy fu lesto ad afferrarlo per la cintura e lo trasse in salvo. Satipo si accasciò per terra, stravolto dalla paura.

Indy guardò la fossa apertasi davanti al peruviano. Un tessuto fittissimo di ragnatele antiche, su cui si era posata una pellicola di polvere, creava un’illusione di pavimento. Indy si chinò a raccogliere un sasso che lasciò cadere attraverso le ragnatele. Non si udì alcun rumore, nessun'eco.

- Bella profonda - borbottò Indy.

Satipo era incapace di parlare.

Indy tornò a guardare avanti, dov'era la porta illuminata dal sole.

Come superare quella voragine? Satipo disse:

- Credo che adesso sia meglio tornare indietro, no, senòr?

- No - disse Indy. - Si va avanti.

- Come? Con le ali? A questo sta pensando?

- Non c'è bisogno di aver le ali per volare, amico.

Tirò fuori la frusta ed esaminò il soffitto. C'erano delle travi a reggere la volta del corridoio. Forse erano marce, ma, se avevano resistito per tanto tempo, era probabile che reggessero il peso di un uomo.

Valeva comunque la pena di tentare. Se non avesse funzionato, avrebbe dovuto rinunciare all'idolo. Lanciò quindi la frusta verso l’alto e la fece attorcigliare a una trave. Poi diede alcuni strattoni per saggiarne la resistenza.

Satipo scrollò la testa: - No, lei è matto!

- Hai un’idea migliore?

- La frusta non ci sosterrà. La trave si spezzerà.

- Risparmiami dal tuo pessimismo - disse Indy, - Abbi fiducia in me e limitati a fare quel che faccio io, d’accordo?

Indy chiuse le mani intorno al manico della frusta, tirò ancora una volta per maggior sicurezza, quindi si lasciò andare in una lunga e lenta oscillazione… Sorretto dalla frusta, oscillò acquistando velocità. L'aria prese a sibilargli intorno al corpo. Continuò così finché fu certo di arrivare oltre il bordo opposto del pozzo. Si lasciò andare e cadde su un terreno solido. Spinse la frusta all'indietro, verso il peruviano, il quale borbottò qualcosa in spagnolo, sommessamente, forse una preghiera. Il peruviano atterrò al suo fianco.

- Te l'avevo detto, no? Meglio che in autobus.

Rid. e adatt. da C. Black, I predatori dell'arca perduta, Mondadori

Per comprendere

 Che cosa fanno i due protagonisti per capire quanto è profonda la fossa?

 

 Perché il protagonista-eroe dice: “Non c’è bisogno di avere le ali per volare”?

  Perché ha deciso di superare la fossa con un salto.

  Perché spera che un elicottero li aiuti.

  Perché userà la frusta come appiglio per “volare” oltre la fossa.


 Quale emozione prova Satipo?   Perché? 

Esplora il testo

 Nel racconto vi sono due personaggi, ma uno solo è l’eroe. Chi è?  

 Qual è la missione che devono compiere i protagonisti?

  Attraversare un corridoio e una stanza molto bui per arrivare alla porta illuminata dal sole.

  Superare una voragine coperta da fitte ragnatele per raggiungere l’idolo.


 Quale strumento utilizzano per superare l’ostacolo?

  Una cintura annodata alla trave.

  Una frusta attorcigliata alla trave.